Fashion Politan
Negroni
Fashionoska
Fashion Colada
Ma Chi Sono Io?
Posted by Lucia Del Pasqua - - 23 comments






Assolutamente geniale. Arrivo al White con la mia capa, mi danno il pass per entrare, faccio un breve giro di ispezione, mi fermo, guardo il pass e lo rimetto in tasca. No vabbè... Riprendo il pass e leggo "LOST INFECTION" invece che "Lost in Fashion". Assolutamente da Premio Oscar. " Un'infezione persa....ahahah".
E purtoppo mi sono persa un pò di cose perchè il mio giro è stato davvero rapido, causa preparativi da partenza e organizzazioni varie.


Jenny Pie

Meno male che c'era Jenni Pie con il suo carrettino rosa e caramelloso. Una vocina che se anche non avesse parlato avrei immaginato fosse proprio così! Jenni Pie mette mutandine su coni e reggiseni in vassoi per pasticcini. Con tutti quei pizzi, gale e rosa avrei davvero voluto farne indigestione! ( di intimo, non di dolcetti)




Macrì Tocchi e Ritocchi

Più che un diavolo per capello, un tripudio di estro per cappello.
Ho notato quelle faccine da lontano... Intellettuale, ballerina... leggo, mi avvicino alla vetrina e subito tempesto il ragazzo di domande. Questi sì che sono una figata mondiale! Adoro i copricapi, ci dormirei anche se potessi non sciuparli!



Tomoko Tokuda

Per questi gioiellini vedi sopra. Ovvero li ho visti da lontano. Per qualche ispiegabile motivo la stragrande maggiornza di noi è attratta dal vintage, dall'usato, dai suoi colori non più ben definiti, dal suo passato più o meno oscuro e dall'odore che sembrano emanare. Tomoko Tokuda aveva un codone disordinato e uno sguardo spettacolare quando mi parlava dei suoi orologini sulle spille o sulle collane. Voto 10 e lode.




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Posted by Lucia Del Pasqua - - 20 comments














Nel blu dipinto di
blu!
Un Venerdì pomeriggio la Elly, con la sua solita vocina "piccolina piccolina" mi fà: "Lucy preparati andiamo ad una festa!"
Perchè c'è bisogno che mi prepari? Io sono nata pronta per le feste, specie se in discoteca!
Il party in questione era ai Magazzini Generali per il lancio del nuovo profumo da uomo Bleu de Chanel. Dj Set: 2Many djs: due ( più o meno) ragazzotti incamiciati di tutto punto, che mettevano musica alquanto pesante ( adoro). D'altra parte, ad una festa Chanel i dj non potevano non essere abbotonati...La ELly si è innamorata di uno dei due, oltre all'uomo "dell'oblò" con tanto di barba e jeans scuro. Sarà stata la serata francese... anche se il clima era più da club sfattone inglese!
Fatto sta che la serata mi è piaciuta un sacco, ho ballato e incontrato miliardi di triliardi di ex colleghi ed amici.
Peccato l'Ale sia voluta andare via prestino...mi ha fatto sentire in colpa e sono andata via pure io!
Fra tutte, siamo state talmente rincoglionite che ci siamo dimenticate di prendere il profumo...
W CHANEL!

I wear:
camicia: mercato delle cascine Firenze
tubino nero: H & M
scarpe: Zara
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Posted by Lucia Del Pasqua - - 13 comments










..."della stessa materia dei sogni"...
Il post di oggi è relativo all'iniziativa a cui ho partecipato, "Fashion for Juliet". E' in caldo da quest'estate, ma dato che oggi sarebbe stato il giorno in cui sarei dovuta andare a Verona, lo posto solo adesso.
Non sto a spiegavi l'iniziativa, molti di voi l'avranno già sentita. E poi odio le spiegazioni lunghe e noiose. Lascio tutto alla vostra immaginazione.

Ebbene, questa è la Giulietta:

Monto nel mio bolide, passo a prendere la mia fotografa ufficiale e via in cerca della mia “casa”. Esatto: A.A.A Giulietta cerca casa. Non ne me voglia William se io, Giulietta, ho optato per un tranquilissimo paesello in provincia di Siena, che per arrivarci, mi sono dovuta “sorbire” delle indimenticabili distese di girasoli, appezzamenti di viti e ulivi e Api Cross che vagavano lemmi lemmi per le stradine baciate da un sole splendente.
San Gusmè, abitanti 250 forse, due vecchietti per la via che guardano me, Giulietta, vestita con un camicione delle nonna bianco e un paio di zeppe 15 cm, e un gruppetto di bambini che fa le sgommeate con i Phanton gialli fluorescenti.
Di balconi ce ne sono tanti, e pure belli e ornati di fiori colorati...se questa non è la mia Verona, dov’è?
A San Gusmè c’è anche un ometto che fà la pipì, si chiama Luca Cava, ed è proprio lui ad accogliere me e la mia fotografa .


Luca ha qualche annetto: nel 1888 un contadino del posto, tale Giovanni Bonechi, per invogliare i passanti a fare i loro bisogni nel suo pezzetto di terreno, così da rendere più pulito il resto del paese, vi pose una statua in pietra da lui scolpita, il Signor Cava, appunto. Fu mandato via dopo un pò, perchè consderato “troppo sfacciato” , fino a che tal Silvio Gigli lo richiamò dall’esilio forzato: un certo Maestro Marcello Neri delle Ceramiche Santa Caterina di Siena costruì una statua di Luca Cava in terracotta su disegno del vignettista Emilio Giannelli. Accanto all’omino che fà i bisogni c’è anche una piastrella, leggete cosa c’è scritto!
Dopo aver ricevuto l’accoglienza del padrone di casa, è il momento dello shooting. Cavolo, ma qui c’è un sole pazzesco”! Se Giulietta si inforcasse un paio di Ray Ban su gentile concessione della sua fotografa e desse il via alla tragedia? Se li è inforcati.
Ammetto di essere arrivata al balcone con le espadrillas rosa, ma non volevo turbare i vecchietti facendo credere loro che Giulietta potesse indossare degli zatteroni marroni con frange, gli occhiali da sole mi sembravano già troppo moderni.
E ammetto anche di essermi cambiata in macchina, una Ford Ka del 2000, ma questo passa il convento.
Come vedete, i sangusmeni avevano già previsto il mio arrivo, e mi hanno fatto trovare davanti ad una chiesa un cuore di riso con le iniziali mie e del mio Romeo...
Sì, penso proprio che questo sarà il luogo perfetto per me e il mio futuro sposo!
Chissà dove sarà adesso il mio Romeo, ah già, l’ho lasciato ad Arezzo al barrino con il Rapido e il Menca a giocare a carte...è vacanza anche per lui, no?
Adesso mi rimetto i miei pantaloncini e la mia canotte a coste, San Gusmè è davvero troppo calda, monto nel mio bolide e aria condizionata a manetta!
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Posted by Lucia Del Pasqua - - 22 comments












Ingredienti: un brand di intimo e homewear, un sito/web-tv di moda, 6 blogger, una manciata di colleghi e me.
Tezenis e Lost in Fashion, mescolare bene, agitare e infornare. So hot! Ed ecco sfornato un nuovo format per la web tv di www.lostinfashon.it.
Quando lavoravo per Class ho intervistato molti cuochi, e ce n'era uno, Davide Oldani che mi ha insegnato una cosa preziosa il segreto di una buona cucina è scegliere con cura gli ingredienti, le materie prime. E noi di Lost in Fashion e di Tezenis siamo andati a pescarli nelle parti più fertili del web.
Sono 6 i nuovi protagonisti del web format, che consterà di 12 puntate. Ogni blogger avrà due puntate dedicate, dove parleranno delle loro vite quotidiane da studenti o lavoratori, con il gioco " all'incastro" del fashion blogger world.
Ed eccoli qui in foto, ritratti mentre goravano la puntata "pilota", di presentazione. Sono Nicoletta di thescentofobsession.blogspot.com, Veronica Ferraro di thefashionfruit.com, Elena Schiavon di fashionall.myblog.it, Valentina e Stefano di
applechaotic.blogspot.com, Nicola Scamardi di freshonpr.blogspot.com e la mamma Marzia Ponzi di thefashionmum.blogspot.com.
Come prima giornata è stata davvero piacevole. Ritrovo alle 14,00 allo store di tezenis a Milano, con i valenti film makers, Valerio ed Enrico.
Le e i ragazzi sono arrivati alla spicciolata, è stato davvero "strano" vederli dal vivo", dopo averli vissuti sulla rete di blogspot.
Timidi o spigliati che fossero, è andato tutto bene, tempi di preparazione e cottura compresi (-:
Non sono una persona descrittiva, non voglio descrivere la giornata per filo e per segno, lascio parlare le foto. Poi, a breve uscirà il primo video. E non voglio assolutamente darvi maggiori anticipazioni ( compreso quella che ci sarà un settimo blogger che si dovrà guadagnare il posto di protagonista di una 13 puntata)
Stay tuned!

I WEAR:
LPJEANS
MAGLIA H & m
SCARPE PRADA
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Posted by Lucia Del Pasqua - - 20 comments













Le gabbie si sono aperte, Milano è stata invasa da grandi e strambi animali da circo, le strada si sono gremite di sudore e vestiti da comunione.
Bè, non posso mica sempre fare quella che scrive bene di tutto e di tutti, che commenta "amazing" a tutti gli outfit dei post che mi piacciono. Per una volta indosso le vesti dell'antipatica e dico che la Vogue Fashion NIght è stata davvero....pittoresca, nel senso più negativo del termine.
Ok, figata che i negozi fossero aperti a tutti e che ci fossero delle "cose" particolari, che potevano essere un dj set, delle mini collezioni speciali o il fatto che ci fossero dei catering che rifocillassero Milano e provincia con prosecchi dell'Esselunga e tartine surgelate ( a Parte Stella Mc Cartney che aveva un catering pazzesco. Tempo di attesa per prendere mezzo bicchiere d'acqua: 20 minuti.
La soluzione migliore sarebbe stata passare dalla PAM e comprare due o tre bottigliette d'acqua e vino e portrasele in saccoccia.
Per entrare da Chane c'era una fila di quasi un chilometro. Cosa che se quelle impazienti persone avrebbero aspettato almeno 5 ore, ovvero la mattina successiva, sarebbero potuti entrare senza problemi, ma forse è pretendere troppo.
La quantità di gente nelle strade era davvero indescrivibile. Per non parlare della presenza di biciclette, monopattini, macchine e passeggini che ogni tanto volavano sulla marmaglia.
Non fraintendetemi, come iniziativa è figa, ma secondo me andrebbe un tantino controllata.
Per fortuna io e la Marghe abbiamo trovato un oasi di pace da Calligaris, dove c'era il mio amico Gianluca con la sua nuova collezione da zarina ad accoglierci e dove ci hanno raddolcite gli animi con dei cioccolatini Guido Gobino, la cui bontà mi risulta davvero difficile descrivere. Grazie Guido Gobino!
In tutto ciò la Marghe ha fotografato due paia di scarpe interessanti, me con l'orsacchiotto gigante e la mia amica "dark" Ale.
Ce ne siamo tornate a casa con il sapore di mango e cioccolato facndo un filmino in motorino, da Brera a casa mia. DIvertente!
Premetto ( alla fine) che ero là per lavoro, altrimenti nno sarei mani andata.
P.s. La macchina da scrivere ce l'ho messa perchè è un oggetto che ho sempre adorato fin da piccola. Scrivevo con la Olivetti di mio nonno che faceva il giudice. La macchina da scrivere me la sono sempre portata con me in un certo senso,continuando a scrivere davvero ovunuque e comunque. Anche se purtoppo non credo più nel giornalismo.

Indosso:
Tuta H & M
Scarpe PIazza Italia
Borsa Accessorize
Orologio Casio
Impermeabilino di una marca che non ricordo di BArcellona
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