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Ma Chi Sono Io?
Posted by Lucia Del Pasqua - - 0 comments




Se lo dico ad alta voce, con pronuncia all’inglese “JM” mi sento troppo una giusta. JM, Gei Em (al’italiana).
“Sei invitata all’Opificio JM”, quindi sono una toga. Dicono che in via Sant’Andrea 17, a Milano, ci sia un pezzo di Toscana. C’è l’Opificio JM. Vabè allora devo andare...




Parole a parte di una persona sconnessa quale sono io, sono andata sul serio a vedere questo temporary store firmato John Malcovich (JM). Per di più accolta da un tripudio di omini in feltro a terra stile “hanno ammazzato Mr Mini Sagoma”.
Raro che mi piaccia un negozio, temporary o meno che sia, anche perché ultimamente li fanno tutti bianco ospedale con cose ordinate e poco colorate dentro.
Invece no. L’Opificio è un insieme quasi meravigliosamente casuale di cose toscane, dal design al cibo fino alla moda.
In realtà un Opificio c’è già, ed è a Prato, dato che l’attore John Malcovich della Toscana s’è innamorato (come biasimarlo) e ha preso sia casa che “negozio” lì. Uscio e bottega insomma.
Inaugurato a Prato nel 2010 come spazio di oltre 600 metri quadri che ospita il meglio delle creazioni di oltre 40 produttori locali, OpificioJM si presenta ora a Milano per offrire una vetrina al progetto e a 15 dei suoi selezionatissimi partner, che rappresentano l’eccellenza nel loro settore, dall’enogastronomia all’abbigliamento, fino al design e ai gioielli.

 Io personalmente sono rimasta colpita da 
1) gli occhiali in legno. Quest’anno ne ho visti parecchi al White e devo dire che ci stanno dentro di brutto 
2) il tavolo con fantasie incasinate, codici a barre e chi più ne ha più ne metta 3) la lampada e i quadermi fatti con zucchine essicate 
4) la linea Technobohemian (anche questa parola fa figo eh) di John Malcovich, che se sei uno sfigato non puoi manco pensare di vederla con il binocolo. 

Per chi vuole comprare due cantucci, o delle ceramiche fluo da mettere in sala, sappia che il temporary è aperto dal 5 al 13 ottobre. Bè, sono talmente tanto "toscana" che da buona toscana, per l'appunto, mi sono fatta spiegare la differenza tra cantucci e biscotti di Prato da un milanese.
Io ci torno e mi compro la pappa al pomodoro, in onore dei tempi che furono. Alla faccia vostra























Chissà cos'è queel riflesso fucsia sui miei capelli...non sono santa giuro, e non mi illumino al buio




Dato che sono sempre sveglia e sul pezzo mi sono dimenticata la macchina fotografica, quindi tutto quello che ho fatto è con il mio Santo LG. Lo ringrazio.

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