Oggi i metereopatici, anzi le metreopatiche, dato che statisticamente sono più donne che uomini a essere fissate con il tempo, saranno state contente: a Milano era estate. Finalmente oggi avranno smesso di parlare del freddo e della voglia di mare. Amen...
Oggi invece io ho scoperto non di essere metereopatica ma bipolare, dato che ieri sembravo un quadro impressionista e oggi la figlia di Ozzy Osburne ai tempi d'oro: all black e pure aggressive.
Quindi, accompagnata dal caldo e dalla mia bipolarità ho iniziato la giornata con ERMANNO SCERVINO, che si riconferma essere un figo.
Cartella stampa alla mano, la donna Scervino è tripolare (cavolo, peggio di me), nel senso che si ispira al mondo dell'equitazione, si rifà poi alla Venezia del Settecento e all'Inghilterra dell'Hempshire. Per me è semplicemente una donna benestante che ama la natura, andare a cavallo e stare tranquilla nella sua casona di campagna (-ona perché è comunque ricca). E la ama talmente tanto la campagna che se la mette anche un po' addosso: i suoi abiti e gli accessori sono prevalmentemente verdi e marroni. Dico prevalentemente perché poi ci sono delle incursioni bon-ton, in primis con i fiocchi sui capelli, e poi con gli abiti che strizzano la vita, e rock, con le scarpe con il retro metallico.
A proposito di punto vita, la collezione è percorsa da tubini con gale che partono proprio da lì, da gonne a vita alta, da parka con coulisse indovinate dove, e da cappotti a tulipano.
Come da Gucci e da Alberta Ferretti ci sono abiti lunghi tempestati da fiori e pizzi, mentre come da Marani c'è il leopardo e la pelliccia.
Meravigliosi i vestiti asimmetrici, increspati, arruffati, a volte quasi tipo lenzuola quando siamo lì che le accartocciamo per metterle in lavatrice. Avete capito come?
Ermanno Scervino si becca un voto bello alto, via.
MAURIZIO PECORARO: Secondo me è una di quelle collezioni che devi assimilare, che devi rivedere più d'una volta, perché ti confonde, ti stordisce. Ci sono i materiali lucidi, neri e rossi, molto forti, che mi ricordano alcuni capi della mamma negli anni Ottanta; poi ci sono le gonne lunghe e plissettate come stiamo già vedendo adesso addosso alle modaiole più incallite. C'è un'anima dark che comunque predomina con cappotti neri e inserti in pelle, o comunque realizzati con materiali diversi nello stesso capo, ma ce n'è anche una più colorata, con gonne e maglie in pailettes luccicanti accostate fra loro con cromatismi azzardati.
Viene da chiedersi: "Ma allora chi è la donna di Maurizio Pecoraro?". Alla fine, ma ci devi pensare, capisci che è una donna misteriosa, eccentrica, da capo, con i capelli lucidi, a piedi, con dei decoltè marroni "simil-retrò", chic, con i guanti lunghi e i completi in pelle molto anni Sessanta, e a volte pure un po' pop, per gli accostamenti inediti di colore.
Stamane in realtà, o oggi pomeriggio (in certe situazioni si perde la cognizione del tempo), sono anche andata a trovare ELENA LEONE a Palazzo Giuresconsulti, che tra l'altro era vestita come me (black power sia). Elena ha presentato l'estate, non l'inverno, e per la sua mini collezione si è ispirata alla galassia. Levo ogni dubbio esprimendo quali stati sono i miei capi preferiti: 1) l'abito rosa trasparente con lo scollo a V da Vonder Voman (sì uso la V e non la W) 2) la giacca-cappotto sciancrata da portare assolutamente con taccazzo 12 e sandali magari con qualche inserto metallico. E vai, il look è fatto.
Poi ho dato un occhio alla principessa di SUSANNA CORNET, con tutti quei meravigliosi fiocchi e colletti (io ne ho già comprati due di colletti per l'estate, prevedo una collezione infinita, tipo figurine), ai capi di ALESSAI CREA, ARCHIVIO PRIVATO ALBERTO ZAMBELLI E SAN ANDRÈS.
E LEIT MOTIV? Dopo mezzo secondo di vicinanza alle modelle e ai designer mi è saltato addosso il buonumore. C O L O R E!
Ok, non ho assistitito alla sfilata di PRADA, ma appena ho visto le foto mi è saltata all'occhio quella arancio o rosso che sia (scusate ma confondo sempre i due colori, probabilmente sono lievemente daltonica e non lo so). Quel cappottino (vedi ultima foto) ce l'ho identico, ok non proprio identico, ed è da qualche mese che ho il fortissimo desiderio di farmi confezionare dei pantaloni uguali per fare così un completo.
Miuccia mi legge nel pensiero e poi esaudisce. E' sempre così. Ecco, cara Miuccia, adesso sto pensando di volere quel completo lì, e anche due o tre paia di scarpe grazie. Per una regola matematica e statistica dovrebbe avverarsi.























































Noi dovremmo odiare Miuccia.
Oltre a non averci invitato ha pure risposto gentilmente alla richiesta e noi continuiamo imperterriti ad amarla.
Cappottino arancione molto interessante, lei legge nel pensiero di chiunque, sta maga magò.
Scervino, mi piace assai, l'idea poi della donna cavallerizza che se la spassa in campagna cavalcando all'amazzone è moderna ma con un buon sapore ottocento.
Scrivi bene, ecco perché la posizione alta nei migliore 50 fashion blog.
Complimenti.
Lorenzo
che begli abiti!! alvuni non li metterei nemmeno pagata ma altri sono meravigliosi!
ma senti un pò, sto per finire un cappotto , quando metto le foto sul blog me la fai recensione come alle grandi marche anche a me ?! :)
è appena partito un giveaway sul mio blog se vuoi partecipare!
Quando il tempo ci inizia a suggerire l'estate siamo a buon punto dai!
Luci, te possino! troppe footoooo!!! come caspita fa uno a sciropparsi tutta sta trafila di immagini senza tralasciare qualche cosa?
Mi limito a sceglierne due, la scervino-19, bello il vestito, molto fine lei e la terz ultima, sbalorditivo l abito e chi lo indossa, na sciccheria veramente! :)
lovely photos. i'm loving the fur lined military jackets, leather jodphurs and riding caps in the first show, and the sheer tops in the last.