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Ma Chi Sono Io?
Posted by Lucia Del Pasqua - - 5 comments





















































De Pasqua, Del PasCua, Dellasca, Decasca. No, c’è il Natale e c’è, poverina, la Pasqua. Lo so che conta di meno, che non ci sono panettoni, pandori, cantucci, panforti, creme e cioccolati ma solo colombe e Uova di Pasqua, ma c’è anche lei, quindi c’è anche il mio cognome, semplicissimo: Del Pasqua...

Capirete bene che prima di chiedere a Silvia Mattje come si pronunciasse il suo cognome ho cercato di estorcerglielo pseudo-spontaneamente ma senza successo, tipo: “Ma tu di dove sei?” E lei: “argentina”. No cavolo, avrebbe dovuto rispondermi: “Non ho un cognome italiano, Mattje (con relativa pronuncia), quindi sono X e vengo da Y”. Così alla fine glie l’ho chiesto e sono venuta alla conclusione che il suo cognome si pronuncia Mattìe, come tanti Mattia. I cognomi sono importanti.
Fatto sta che Silvia l’ho conosciuta all’Elita, un evento figo che c'è qualche domenica al Teatro Parenti di Milano (sì, che la prima volta che ci sono andata ho fatto fare alla povera Cristina il giro di viale Monte Nero “perché io sapevo benissimo dove fosse il posto”), dove l’ho vista con un abito bianco stretto in vita, un po’ svasato, corto e con due maxi fasce a coprire il seno. Un abito-architettura insomma, geometrico, e un po’ bon bon. 
Do un occhio al suo stand e come da prassi attacco bottone (smetterò di parlare anche con i sassi prima o poi?). Morale della favola: l’abito che indossava Silvia era il suo, nel senso realizzato da lei, idem tutto quello che esponeva. Liked very much i cerchietti bizzarri e colorati (you know, la mia passione per cerchietti strambi e cappellini).

Oh porca paletta, ma io non ho un tubino nero, che è come la base per il trucco, che non dovrebbe mancare mai, il pane per il pomodoro, la mela in bocca per il maialaino.
Dai, non sarei il tipo da tubino nero io, però effettivamente hanno ragione tutti: uno ne devi avere.
“Ok Silvia, mi faresti un tubino nero, non stretto, normale...fai tu?”.
E questo non glie l’ho mica chiesto lì, c’ho pensato dopo, ma via mail fornendo misure prese da me (tra l’altro).
Era da un po’ che non mi facevo fare qualcosa da qualcuno, l’ultima volta è stata dalla Piera che mi ha confezionato la mia camicia in pizzo preferita, e mi sono divertita, perché ho lasciato a Silvia un margine di creatività. Sono la cliente perfetta, zero rompi coglioni, insomma. Silvia infatti mi ha messo le spalline e mi ha tagliato lo scollo posteriore a V.

“Silvia ma tu chi sei? Un sarta, una designer…?” No, perché bisogna stare attente a come chiami le artiste.
“Un tecnico creativo” la una risposta, Che sembrerebbe un ossimoro no? Tecnico è qualcosa di matematico, creativo di astratto. Ma è proprio così perché nelle sue creazioni in generale c’entra eccome la geometria, arricchita però da dettagli originali.

E se la vedi, pensi che anche nella vita reale sia un tecnico creativo. Parte tecnica: è sposata con una bambina, si destreggia bene tra casa (ha pure un cane) e lavoro (crea da casa e si sposta su appuntamento). Parte creativa: ha quell’aria di una che le cose le vede a modo suo, con tanti aggettivi e non in maniera lineare, ma a arzigogolata, anche se poi al punto ci arriva lo stesso.
Tecnico poi perché ha capito ai tempi del Liceo che d’arte non si poteva campare. Un creativo puro non ci sarebbe mai arrivato. Lei infatti prima disegnava poi ha cominciato a fare abiti.
Insomma, mi sono fatta raccontare la rava e la fava, sorry.

Venendo a me, ho fatto un esperimento, ovvero ho deciso di interpretare a mio modo l’abito by Silvia Mattje, ovviamente non in maniera tradizionale, ma abbinandoci una camicia rock con cintura o una giacca con cintura vintage. Il tutto con occhiale anni Ottanta. Quale versione vi piace di più? Oh se vi fanno schifo ditelo, capisco le Audrey Hepburn inside. Io però non lo sono per niente.

Bè, comunque se volete qualcuno per farvi fare abiti vi consiglio Silvia, oltre ad essere brava e rapida è anche molto simpatica. L'ho detto.
P.s. Scusate se in alcune foto sembro irradiata di luce non-propria o arancione, ma il fotografo, evidentemente, ha avuto dei problemi.


















5 Comments.

  1. Giulia says:

    che brava a cucire abiti e anche velocemente la tua amica! io per fare una camicia ci ho messo tipo 6 mesi :)
    è venuto proprio bello!

  2. Adoro la tua camicia borchiata!

    Comunque ho iniziato a seguirti, se ti va passa da me e seguimi su bloglovin'

    xx http://www.bloglovin.com/en/blog/2393310/glamour-is-what-we-are

  3. adesso che hai il tubino nero sei pronta anche a cercarti un vero lavoro, magare come segretaria super sexy :-) e poi ti sposi il capo, ti trasferisci a vivere in prvincia in una villa con piscina e cosi via. Tutto inizia da un tubino nero.

  4. irene says:

    Bellissima in tutti e due i modi!! Io non ho un tubin nero, mannaggia o_o

  5. lucia m says:

    loving your sunnies!!

    www.aroundlucia.com
    www.aroundlucia.com

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