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Ma Chi Sono Io?
Posted by Lucia Del Pasqua - - 5 comments

























































Non ricordo se avessimo già la Ford grigia o meno, fatto sta che dietro con me c'era la zia di Sergio, from London with love. Mise chiarissima ma non bianca come la sposa, impeccabile accento e aplomb inglese, e sul cucuzzolo della testa, un po' spostato a destra, un meraviglioso cappellino...

E quando parlava che scuoteva leggermente la testa, faceva tintinnare i fili semi-rigidi che partivano dalla sua base, e dondolare le decorazioni ovali e piumate in fondo alla giungla di arbusti di chissà quale stoffa. Peccato le scarpe da infermiera però.
Penso comunque sia stata quella visione (non delle bebè panna lucide-tipo-smalto-perlato eh) a farmi cadere nelle brame del mondo dei cappellini da cerimonia, da festa, o comunque da "occasione speciale".
Qualche anno dopo da Class mi fecero quella domanda: "Lucy, puoi scrivere la news sul Royal Ascot?" E fu l'inizio della fine.
Non c'è stato matrimonio in cui mi sia presentata senza qualche affare sulla testa, anche viola e rosso, che in teoria "non si fa", ma so resistere a tutto tranne che alle tentazioni. Ero anche la testimone al matrimonio con cui mi sono presentata con il gingillo rosso fra i capelli, e la Luci ha pure apprezzato, perché siamo uguali in tutto, a partire dal nome.

Non capisco perché tutti si ostinino a dire che ci voglia fegato per indossarne uno, o che si debba essere un po' "un personaggi" (che ormai è come dire che il color mint è di moda, anche basta).
Secondo me nel tempo impiegato a farsi le seghe mentali sul come, quando e perché mettersene uno, ci stanno diciotto cappellini in testa, più il sorriso che regali a te stessa, perché ti diverti, e agli altri, perché sì, faresti anche un po' ridere.

Quando Anjeza mi ha detto che stava organizzando un evento dove mi sarei potuta provare le creazioni di Silvia Mattje e in più qualche monile di Claudio di Martino non è che potevo starmene a casa (nonostante il diluvio), anche perché 1) Silvia è una "vecchia conoscenza", ho già un suo LTB e 2) quella mano di scheletro d'oro era troppo invitante - meno il suo peso -.
Ovviamente la mia acconciatura preferita era il maxi-bow. Sarà anche visto e stra visto, ma se mi devo mettere qualcosa in testa, deve notarsi. Mi piacciono le cose grandi. Evitate battute poco originali, grazie. Grandi accessori in testa per grandi idee. Era una cazzata, ma faceva effetto.
Il mini cappellino con i pois lo avrei indossato con uno cignon, un eye-liner nero e un tubino (penso mi serva), mentre il cerchietto bianco stava bene anche con i capelli sciolti, un po' wild (non c'è problema su questo, con me il pettine è idro-fobico).

Dato che avere aggeggi in testa più o meno vistosi è fatto tutto inglese, ho inserito anche alcune foto di Francesco Ballestrazzi che ho scattato tempo fa, e che ha dedicato la creatività delle sue meraviglie all'ora del tè. Macaron, bustine (vere), tazzine e torte. (Testa-tè?) Ditemi voi se non vi fano sognare.

Infine, vi ho buttato lì anche un paio di foto dei miei cappellini vintage (uno e uno) che tengo tipo in due teche di vetro isobariche. E guai a chi le tocca.
Quando mi chiedono "Ma che diavolo hai nella testa?" Io rispondo sempre "Dentro non lo so, ma sulla lo saprei benissimo".













5 Comments.

  1. Josephine Van Ainsworth says:

    Tutto bellissimo! Anche io ho la passione per cappelli/orpelli/mani scheletriche. Vorrei tutto.

  2. no ma .....io li adoro!!!!!! ho sempre pensato di vivere nel posto sbagliato....ci trasferiamo a londra? corse ad ascot e tornei tutte le domeniche e cappellini a gogo!!!xxx elena www.tuttepazzeperibijoux,com

  3. Noooo ma il maxi bow è fantastico!!

  4. Io li adoro !
    Baci http://thefashiondiet2.blogspot.com/2012/05/danive-shop-online.html

  5. sei fantastica!!! ti adoro anche io ;D

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