
Da una parte sono felice che ogni volta che c'è un evento Estée Lauder o 1) mi si rompe il motorino 2) mi si buca una ruota della bicicletta 3) comunque ho sempre una cosa di urgentissimo da fare, una consegna di pezzi improrogabile....
Ma sì, sono felice perché così arrivo sempre disastrata, in condizioni imbarazzanti e abbastanza stressata pronta per passare sotto i morbidi ferri di Luigi Tomio. Morbidi perché quei pennelli lì sono come quando ti strusci le guance sfiorandole al pelo del gatto. Godi. Ho detto sfiorare, non strofinare, né toccare, no perché è diverso. E dopo, per un naturale effetto di consistenze morbide e ovattate sei costretta a chiudere lievemente gli occhi e a ringraziare chicchessia per averci dato il concetto di morbido. Come i pennelli, appunto.
Stavolta sono arrivata con i capelli ancora bagnati post-doccia e con lo zip che ogni dieci secondi a cadenza quai regolare emetteva suoni incredibilmente acuti. Ma sono arrivata.
Sono sincera, all'inizio sono rimasta male perché al mio desiderio di volere un trucco alla Amy Winehouse Luigi mi fa: "No, non ti starebbe bene, perché hai gli occhi senza spazio tra la palpebra inferiore e quella superiore quindi il nero ti sporcherebbe tutto l'occhio". Allora non li voglio più gli occhi un po' a mandorla.
Cioè, uno shock. Io che non mi trucco mai, per una volta che mi sarei potuta truccare alla grande, anzi, farmi truccare, niente, mi sono sentita dire che il make up dei miei sogni lo potevo lasciare lì nei miei pensieri.
Così Luigi ha realizzato un make up naturale sui toni del marrone perché alle ragazze con i miei colori (occhi verdi-castani, capelli biondo-castani) stanno bene i toni caldi (sto ripetendo la sua lezione), con un risultato very natural, non troppo distante dalle mie abitudini insomma. Tra l'altro adatto all'estate.
Pochi giorni dopo l'evento, ho provato a scarabocchiarmi la faccia da sola. Mi sono apparecchiata la tavola con la palette di ombretti, il blush, il mascara e il lucidalabbra e ho fatto l'esperimento.
Sono stata brava, e in più ho scoperto che il marrone è un colore che ho sempre sottovalutato, come il bianco o il beige, colori che invece mi sono stesa nella parte più interna dell'occhio. Pensavo fossero tutti troppo "retrò".
Concludendo vi dico che:
- Gli ombretti della Five Color EyeShadow Palette sono molto leggeri, i colori nella confezione sono più forti rispetto a quando si stendono sull'occhio, ed io mi sono trovata bene proprio per l'effetto naturale
- Il blush Signature è "morbido", leggero anche quello e molto delicato
- Il Gloss rosa non ha una consistenza nè appiccicosa nè liquida, insomma, una giusta via di mezzo che offre un colore da bambolina con una giusta quantità di brillantini (gloss più blush insieme sono perfetti secondo me)
- Il mascara MagnaScopic è la perfezione. Allunga le ciglia senza fare impiastri o grumi di alcun genere. L'occhio risulta "sofisticato", elegante, non so se mi avete capito. Ve lo consiglio.
Comunque che figata, anche io mi so "un po'" truccare quando mi impegno. Sono soddisfazioni.























Adoro Estèe Lauder!
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Mi piaci un sacco in queste foto, il trucco, i capelli(quanto sono lunghi e bello il degradè), e il vestitino a fiori. Adorabile!!!
Adoro il trucco ma nel mio cuore c'é il vestito :)
adesso non pui piu dire ' Io non mi trucco'
adesso sei tu che devi dare lezioni agli altri
ciao, io che comprerei tutti i trucchi che vedo appena entro da sephora,
adori questi post, recentemente ho conosciuto una brava truccatrice svedese,
Annelie Streeter, e adesso spero di realizzare il make up che lei proponeva per l'estate;)
non so se mi lascerei truccare, sono un pò "selvatica " anche con i parrucchieri;)
baci, Amy
THE FASHIONAMY FASHION BLOGGER
a parte che adoro il tuo abito!!! io invece sono negatissima con gli ombretti...il mio trucco è limitato a tanto mascara e alla base...per le grandi occasioni metto la matita all interno dell occhio...e chest è!!! ihihiihihihi
buona domenica