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Ma Chi Sono Io?
Posted by Lucia Del Pasqua - - 4 comments


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Lei stava fumando dall'alto delle sue zeppe, io come al solito stavo giocando con una delle ciocche " destre" dei miei capelli dal (più) alto (di lei) dei miei tacchi Kurt Geiger. "Ma secondo te perché le donne impazziscono così tanto per le scarpe?". - Facilissimo. Perché sono belle -. 
Ma le vedi? Sono forme geometriche che si intersecano, rettangoli, triangoli e semicerchi che si rincorrono come amanti per poi pigliarsi, allacciarsi, affibbiarsi.
Per me piacciono semplicemente perché sono la bellezza, poi se per Freud sono un simbolo della sessualità femminile, boh, ci sta, ma si sa, le mie spiegazioni sono sempre molto semplici e intuitive, a prova di scemo (infatti). E parlo di scarpe belle, non di quei cosi creati funzionalmente per camminare. Le scarpe non servono per deambulare, in teoria si potrebbe anche passeggiare e correre scalzi, se non fosse per il rischio di prendere chicchessia malattia (ultimamente mi vengono in mente rime libere a go-go proprio). Servono per renderci più fighe, anche perché nel concetto di "scarpa" non rientrano tutti quegli esemplari urendi. 
"Sì, ma anche le scarpe basse, come quelle alte piacciono alle donne". - Sì, ciao. A me non piacciono alla stessa maniera, non scherziamo -. Non c'è proprio paragone. 

Rimane il fatto che, ogni volta che c'è un Press Day dove ci sono di mezzo le calzature io sposto, depenno, elimino, estirpo con un frego di Bic bucando il foglio, tutti gli appuntamenti precedentemente fissati perché appartengo alla categoria delle donne innamorate di coloro che le abbracciano i piedi, facendoglieli magari anche sanguinare, chi li ricoprono con orpelli, o li scoprono con pietre. Coloro chi? Le scarpe.
Al Press Day FW di Sarenza ne ho viste delle belle: dagli stivaletti floreali di Rocket Dog, alle décolleté di Missoni fino alle pantofoline di Steve Madden e dei Fratelli Rossetti. Inutile descrivervi la rava e la fava, ci sono le foto apposta, guardatevele, e se mi volete dire quale preferite ne ricaverò un curioso sondaggio. No, anche perché a me piacciono più o meno tutte.

Curioso però che il nome Sarenza comprenda anche la targa della mia città, Arezzo: S(Ar)enza. Allora è un fatto genetico, locale, semiotico. Chi è di Arezzo non sta senza Sarenza, e quindi manco senza scarpe. O no? Mamma sono giustificata. Adesso mi servono le pantofoline di Steve Madden. Mica per altro ma io di scarpe basse non he ho...



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4 Comments.

  1. Ottavia says:

    Ahhh le francesine nere di Miista sono bellissime! Perché è arrivata l'estate? Rivoglio l'autunno! (e anche un bel paio di stringate di vivienne, grazie babbo natale)

  2. Bellissime scarpe!!!

    http://themadcreationist.blogspot.it/

    Kisses from Italy

    Giuseppe

  3. Bhe oddio, c'è l'imbarazzo della scelta...Per me quella delle scarpe è una vera e propria malattia...
    Le slippers sono belle in tutte le salse, ma anche gli stivali, che meraviglia! Bellissimi quelli neri col dettaglio fluo di Visconti & Du Réau!
    Baci,

    Benedetta

    www.daddysneatness.blogspot.com

  4. Ruecambon says:

    No, ma seriamente non hai scarpe ad altezza del suolo?!
    Io non ce la farei a stare inerpicata sempre su zeppe o tacchi... Finirei la giornata in condizioni miserrime!
    Tra i modelli che hai postato, mi garbano proprio i sandali di Robert Clergerie... Con tacco vertiginoso. Giusto per non smentire la tua teoria!

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