
Il rito della mia domenica mattina è non avere un rito, a parte la piscina che è una certezza. Odio la colazione al bar, preferisco fare merenda in pasticceria perché già la parola pasticceria sa di qualcosa di squisitamente grasso, e poi è una fabbrica di fragranze che ti fanno commuovere le papille gustative. Peccato non potersi infilare dei fazzoletti in bocca per asciugarsi l'acquolina. La colazione la devo fare in mutande con la mia ciotola e i miei cereali.
Il rito di questa domenica mattina è stato il consueto non rito, con la piscina che è un lontano miraggio da dieci giorni (che per me equivalgono a dodici anni di inattività fisica), la colazione in mutande con la crusca e il secondo giorno di Fashion Week sempre in compagnia della mia friend pezzata.
Cominciare con Ermanno Scervino è come fare colazione con la crusca Cruscam (la migliore), farsi un'ora di vasche in piscine con nessuno che ti chiacchiera dietro e poi pranzare in pasticceria con bignè alla crema chantilly e violente iniezioni orali di panna montata. Beh, perché il casting di Scervino è una selezione di uomini doc, altro che d'origine controllata, li cercano con la beau-mita, la beautiful calamita, quella che attrae i belli.
Bellezza a parte, ciò che ho apprezzato è stato soprattutto lo styling, ovvero le giacche abbottonate fino ad un certo punto per poi aprirsi, idem per i cardigan e le camicie.
Molto formale la scelta dei tagli dei pantaloni a sigaretta, quasi british, precisi alla caviglia, e molto informale l'opzione del non stirato delle camicie, così siamo tutti contenti.
Uomo e donna: come da Burberry, ma non solo, le borse ci sono eccome, modello pochette (ragazze avete la licenza di rubate) e ci sono anche le scarpe maschili per eccellenza, le stringate effetto vintage ed invecchiato. Senza sbilanciarsi troppo, è un uomo elegante, di gusto.
Esatto opposto per Dirk Bikkembergs che non va certo schiscio con i colori, anzi, dipinge quelle belle tele di uomini non solo di arancio, verde, blu elettrico, ma ci mette anche fantasie, da capo a piedi. Fuori dalle sfilate abbiamo già visto in realtà una tendenza proposta da DB, ovvero gli occhiali con le lenti a specchio, che quando li portavo io mi davano della tamarra, ora sono fighi. E io che li ho sempre sostenuti.
A differenza di alcune precedenti collezioni l'uomo DB è uno sportivo che non ostenta la propria fisicità, pur mostrandola attraverso studiate trasparenze tali da ammirare sia la struttura sartoriale degli abiti che la forma fisica che è sempre impeccabile, come tradizione vuole.
Vari pattern si mescolano, gli azzurri s'azzuffano sulle giacche o litigano per spuntare dai risvolti dei pantaloni, il pitone salta addosso e la sostanza della pelle si mette con la frivolezza dei tessuti quasi da mare. Insomma, tanto caos ordinato, tanto colore.
Ciao ciao city, noi si preferisce la campagna. Gli uomini di Daniele Alessandrini sono favolosi, perché è come se ritornassero alla purezza, all'essenza dell'uomo elegante in maniera naturale, con i lini, la scelta dei materiali grezzi, il gilet portato con la giacca.
Le righe beige e marroni chiari, i quadretti del nonno, quelle fantasie che ricordano un Ponte Buriano chic (il paese dei miei nonni), i cappelli portati un po' sul cucuzzolo della testa come certi contadini che mi immagino mangiare panini alla mortadella mi sono piaciuti molto. Anche perché tutto ciò è messo in maniera metropolitana, ovvero con un'attenzione unica al particolare, vedi i mix di tessuti e pattern nella stessa giacca o cardigan, la scarpa allacciata, il mocassino. Sì, un uomo così.
Ok, da Moncler Gamme Bleu ho avuto la pelle d'oca, forse perché mi sono immaginata quei film in bianco e nero che guardavo dal divano verde a fiori quando ero malata e non andavo a scuola, forse perché sono sempre stata fan di Shirley Temple dai riccioli d'oro o perché il mare, l'acqua in qualsiasi suo sapore, dolce o salato che sia, è parte della mia vita, ma alla vista dei marinai a ballare il tip tap a momenti mi sono commossa. Mi sono praticamente dimenticata della sauna in via Tortona in cui io e un altro centinaio di persone eravamo stipate. Uno vero fashion show, non solo fashion quindi, quello della Maison di Grenoble dove accanto a quei soldatini bianchi, hanno sfilato, quasi in secondo piano, modelli nei classici colori navy, ovvero bianco, rosso e blu. A parte il completo a quadretti con toni diversi per il pezzo sopra e sotto, da notare l'ironia nei dettagli, come le mantelle con le bandierine (ne voglio una per forza perché mi serve), i bottoni e i calzini a maxi righe. Sono uscita dal forno felice.
E poi la presentazione di Tod's, un brand che prima escludevo a priori dai miei gusti e adesso invece si sta guadagnando territori papabili. The winner is lo stivaletto. Già mi immagino un uomo con stivaletto, pantalone a sigaretta, camicia e mini foulard annodato al collo oppure mini cravattino in maglia o in seta a micro righe. Se poi ha come accessorio anche la barba basta. Ovviamente lo stesso look sarebbe perfetto per donna, ovviamente senza barba (nonostante ultimamente mi stia vestendo anche da donna, con pochi riferimenti al mondo maschile). Interessanti anche le stringate, soprattutto per il colore, che sono fiera sia entrato con entrambe i piedi (per l'appunto) in un modello in genere abbastanza serioso, e poi le allacciate con la suola alta, very british, e viva la monotonia, perfette anche per lq donna.
Vabè, oggi mi sono comprata un paio di scarpe da uomo, mica sarà un problema.
A questo punto domani mi vesto da uonna e ciao.
Per chi non l'ha capito, i titoli di questa Fashion Week sono un po' a caso, Manzo-ni.






















































these mens fashions look so amazing!! great post
xx
http://spoonfulofdiamonds.blogspot.com/
molto interessante il tuo post e mi ha emozionato la foto del mocassino lucido TOD'S di cui ho ricavato il modello con tanta fatica ma soddisfazione..è bello vedere i frutti del proprio lavoro
Andrea
www.tinatelli.it collaborator
senti Luci....ho appeno osservato con pazienza foto per foto pensando che forse uno di questi abiti potevano andare bene a me....risultato?....niente zero nulla :(
"mi vesto da uonna" è bellissimo!! Ma come ti vengono?!
Anche a me è venuta voglia di vestirmi da uonna dopo il tuo post ;)