
Ambra, chissà come mai non c'è nessuno in giro... L'ho capito dopo con il cranio fritto dal sole, un collier di pelle bruciata 125 gradi-carati e un rincoglionimento da Tagadà. Ebbene sì, a Saragozza c'erano 45 gradi al sole, ed io e Ambra eravamo le uniche due stordite a fare turismo senza manco un cappellino (perché non do mai retta al babbo?).
Premetto che quando vado in giro non mi piace fare le foto da cartolina, nel senso che per quello ci sono già le cartoline, internet e tutto il resto, ma preferisco immortalare la gente, come avete già visto, specie "la gente d'esperienza", il cibo, e ovunque ci siano colori.
"No scusa ma siano nel deserto?". Dall'aereo non si vedevano case ma lande deserte marroni e cuori (evviva il mio posto!), che poi ho capito essere delle rotonde con l'erba tagliata di quella forma. In effetti, una volta atterrate, il viaggio dall'aereoporto al centro è stato una escalation. Prima il nulla, poi pochino e dopo ancora la City.
Per certi versi mi è sembrata Atene, quella che ho visto dieci anni fa, con il suo clima, i suoi disordini urbani, e per certi altri una cittadina del Sud dell'Italia, con i suoi abitanti legati fortemente alle tradizioni e al suo dialetto.
Per certi versi mi è sembrata Atene, quella che ho visto dieci anni fa, con il suo clima, i suoi disordini urbani, e per certi altri una cittadina del Sud dell'Italia, con i suoi abitanti legati fortemente alle tradizioni e al suo dialetto.
Nessuno ti parla in inglese, devi sapere lo spagnolo o più semplicemente parlare l'italiano. "Un caffè macchiato per favore?" - No, in spagnolo non so cosa sia - . Ah, ok.
E' una città bellissima, affascinante, dove i mille colori che tappezzano muri, case e negozi cercano di stemperare una crisi che è evidente dai Menù da 1 euro. Con le chiese gremite di gente vestita a festa per la domenica santa, e dove nella Catedral de la Seo i turisti chiacchieroni armati di macchina fotografica si confondono con le vecchiette che pregano, e le bambine che passano alla Comunione. Il Sacro e il Profano, il locale e il forestiero. Dove vedi spose ovunque, in qualsiasi chiesa e a qualsiasi ora, per poi scattarsi foto nel bel mezzo della tecnologia del Palazzo dei Congressi. E noi andiamo nei campi e nei pagliai a trovare ispirazione.
Siamo così diversi e così uguali, a noi come a loro piace la cucina, i ristoranti nonostante tutto sono tutti pieni, i bar idem, perché tutto ciò rappresenta il convivio. Tutta la città è piena di negozi El Rincòn, che sono shop di chicche e frutta secca. A noi, come a loro, piace uscire, stare insieme, divertirsi.
Saragozza ha i semafori che funzionano a LED, una funivia stra moderna che ancora non ho capito essere funzionante o meno e poi ha i negozi smantellati e i bar con le classiche donnine che ti preparano le polpette. Interessanti angoli colorati da murales pop e altri d'altri tempi, per l'appunto.
E' tutto calmo, un po' stanco e un po' per DNA spagnolo, che è diverso dal DNA spagnolo della costa. Che ti rilassa e ti fa riflettere allo stesso tempo.
E' una città bellissima, estremamente interessante ed intensa.
Prossimamente arriverà anche un post sui miei look da viaggio, non vi aspettate niente di che, perché vuoi per il caldo, vuoi per il "tema" viaggio, dove esigo stare comoda, non mi interessa essere la figa di legno della situazione.
Saragozza ha i semafori che funzionano a LED, una funivia stra moderna che ancora non ho capito essere funzionante o meno e poi ha i negozi smantellati e i bar con le classiche donnine che ti preparano le polpette. Interessanti angoli colorati da murales pop e altri d'altri tempi, per l'appunto.
E' tutto calmo, un po' stanco e un po' per DNA spagnolo, che è diverso dal DNA spagnolo della costa. Che ti rilassa e ti fa riflettere allo stesso tempo.
E' una città bellissima, estremamente interessante ed intensa.
Prossimamente arriverà anche un post sui miei look da viaggio, non vi aspettate niente di che, perché vuoi per il caldo, vuoi per il "tema" viaggio, dove esigo stare comoda, non mi interessa essere la figa di legno della situazione.


































Tutto quello che scrivi lo condivido, la sensazione in molto posti della Spagna è la stessa. E poi in particolare condivido la passione nel fotografare cibo, colori, vita quotidiana. Il cibo in particolare, o come mai?
dai che la prima foto l'hai capita. 'Ricco ereditiere cerca sposa' ecco perche ti sei messa su facebook a cercarne uno in Italia
Che belle queste foto!
Mi piacciono i colori che si intravedono, le varie forme e il fluttuarsi delle emozioni.
Mi piacciono un po' meno i pesci nel piatto ( odio il pesce ).
Buona vacanza!:)
Ciao!
Faccio outing: non sono mai stata in Spagna. Sarà per questo che trovo così interessante il tuo diario di viaggio?! Pur non avendoci mai messo piede, mi viene spontaneo pensare che in Spagna ci sia anche un po' della nostra Italia. Capita di sentire aria di casa anche in Grecia, a Cipro, in Turchia, in Marocco, in Egitto... Ci si accorge di quanto sia unificante il mediterraneo per quanti visitino i suoi paesi. Il folklore, il modo di vivere, persino certi volti sembrano avere tratti comuni. Anche quando si visitano città lontane dalla costa.
Mi sono piaciute molto le foto che accompagnano le tue parole. Ed e' vero: mancano le immagini della Lucy in vacanza! Lo stile comodo e' indispensabile, soprattutto a temperature Equatoriali. I vestiti ha no bisogno di noi per essere portati in giro: quindi, non bisogna diventare le vittime sacrificali di ciò che dovremmo far vivere, non ti pare?
E con questa massima marzulliana capisco che il rimbambimento post prandiale sta prendendo il sopravvento...!! Buona domenica!!