
Da quel punto di vista me la tiro, nel senso che ho una mia filosofia. Quando mi chiedono di inserire foto già "preconfezionate", belle impacchettate e patinate (impacchettate e patinate sembrano le patatine, ma vabè) mandate al mio indirizzo e-mail sul mio blog io rispondo sempre No, mi spiace.
Ma perché il blog è uno spazio MIO, dove tutto è visto attraverso i miei occhi e la mia mente perversa (che vi piaccia o meno), e dove quindi devono essere il mio cuore e il mio cervello a trovare una chiave di lettura di quell'oggetto.
Per i servizi standard ci sono già i siti classici con tutte le relative foto pettinate, quello che interessa a me è far vedere, che ne so, una scarpa da un punto di vista amatoriale, sensoriale, con poche o zero photoshoppature, far vedere una cosa figa in maniera normale insomma.
Per i servizi standard ci sono già i siti classici con tutte le relative foto pettinate, quello che interessa a me è far vedere, che ne so, una scarpa da un punto di vista amatoriale, sensoriale, con poche o zero photoshoppature, far vedere una cosa figa in maniera normale insomma.
Oggi sto facendo un'eccezione alla regola che mi sono imposta, ma già stamane alle 6,30 quando su Istangram ho visto le foto di un party senza gente con diciotto pali in culo, degli occhiali a forma di Stella, del martello finto gigante mi è sembrato qualcosa di straordinariamente bello. La collezione Spring 2013 di Stella McCartney è una favola.
E poi dai, non sono mica foto di modelle impalate con la bocca piatta e gli occhi a OVO sodo. Non sono mica immagini di cosce secche che calcano la passerella o di busti all'indietro che paiono fare la doppia capriola mortale al contrario. E' pur sempre una festa.
Una festa anche per me che stappo lo champagne che non ho a vedere quei completi a quadretti o gialli così maschili e così femminili, quei totalissimi look leopardati che vanno a colonizzare anche le scarpe, quel pizzo malandrino che si va ad abbarbicare su tutte le gambe, quelle giacche con quei pantaloni scuri a zampa.
Tutto ciò rappresenta per me un alto concetto di femminilità, di capacità di essere estremamente raffinate cucendosi addosso delle linee pulite, ricercate senza eccesso, sexy grazie ad una particolare attitude.
Stella, te lo dico, anche se a volte esageri con tutte ste cose bio, vega, no, eco, io ti amo lo stesso e sempre di più.


























le modelle sono orrendamente magre....i capi divini e lei eccezionale..
A parte i pantaloni a zampissima che mi lasciano un po' perplessa nel complesso la collezione mi piace, ma il pezzo forte è la modella barbuta xD
un pò di anni 70, un pò di new age, di esotico, di vagamente tradizionale, tutto assieme....ecco la stella (cadente)
hem...dimenticavo la tappezzeria, c è anche un pò di quella ;)
Ma no dai, questi pantaloni non sono a zampissima! Sono a zampetta, suvvia. Io ne auspicavo il ritorno: in realtà dal mio armadio non sono mai usciti. Con zeppe e tacchi fanno due gambe lunghe come quelle della Lucy anche a me che sono alta (???!!!) un metro e... Sessanta! Vabbe', lasciatemi almeno l'illusione...
Per il resto, bella l'idea del party in campagna, ma l'aria non deve essere poi così buona neanche li', perché le modelle hanno il solito aspetto emaciato che hanno quando sfilano in passerella. Diciamo che ai miei occhi Stella brillerebbe di piu' se estendesse la sua idea di salutismo anche alle ragazze che sfilano con i suoi abiti. Perché mi sembra un paradosso amare così tanto gli animali per poi martirizzare le modelle... E ora lapidatemi, fustigatemi, banditemi. Ma sarei contenta anche se mi ignoraste...!