
Non è da me, anzi, non è affatto da me, infatti stava quasi per piovere anche se poi in effetti non è piovuto. Io che davanti allo specchio prima di uscire ci sto sì e no cinquantatré secondi o forse qualcosa meno, stavolta ho sostato davanti al mio specchio che gli operai mi hanno messo troppo in alto (hanno preso le misure di me con i tacchi), e quindi pure con lo sforzo di posare in punta di piedi, probabilmente otto minuti.
Il fatto è che quando ci sono party a tema io mi impegno con la speranza di ottenere dei risultati senza qualcuno che mi dica "la ragazza si impegna, studia, ma potrebbe fare di più". Settimana scorsa Attila & Co. ci ha dato un compitino per casa da svolgere, tema China or U.S.A. girl. Allora, nonostante Io volevo fa' l'Ammericana, mi sono ispirata a David Bowie e sono andata per la Cina, un po' anche perché è stata la mia "condanna", nel senso che fin da piccola tutti mi hanno sempre detto di semblale una cinesina. Dato che io e il make up siamo un po' in rotta di collisione da una vita, ho deciso di sfidare me stessa e la mia incapacità di appicciarmi addosso qualsiasi colore sia fatto a pigmento. Alla fine avevo due occhi come due gavettoni rossi (con acqua ma di lacrime annessa), ma un eye-liner quasi perfetto, fatto ovviamente non con l'eye-liner ma con la matita nera e sfumato con le dita. Vabè, il mio procedimento personale non conta, guardate il risultato.
Riesumato il vestito rosso vintage con i fiori, che in realtà non so se sia più cinese o giapponese, mi sono immaginata la scena da un terzo occhio: io che esco di casa con ventaglio da una parte, casco dall'altra con abito rosso con scollo alla coreana (oddio, giapponese, cinese o coreana ero allora?) che mi dirigo verso il mio zippino rosso mentre sta per piovere. Una volta raggiunto infilo il casco sopra la pettinatura accuratamente realizzata con un elastico e i capelli risvoltati intorno in maniera del tutto casuale e via, sicura di sbagliare strada che infatti sbaglio.
Certe volte mi rendo conto di fare inconsapevolmente di tutto per essere assurda.
Mentre stavo in moto pensavo che effettivamente io non riesco a dire per intero la parola Attila, o meglio, riesco a dirla ma ci devo pensare, altrimenti direi Attla. E questo per colpa di Abatantuono. Forse saranno stati questi pensieri che mi hanno fatto sbagliare strada...
Una volta giunta all'arrivo mi sono imbattuta nell'ordinein: un ragazzino figo probabilmente di anni diciotto ad offrirmi un hamburger di Tizzy's, una ragazza che ho salutato convinta di conoscere e che lei vista la mia convinzione ha ricambiato il saluto più entusiasta di me (poi ho avuto anche il coraggio di chiederle chi fosse e lei di rispondermi "Tu sei Sasha" e io: "No, ma tu chi sei?"....boh), il cinesino di diciottomila anni a scrivere e le mie amichette bloggers, quasi tutte americane.
Allora, io sono una rompiballe assurda in fatto di feste, nel senso che sto attenta alla cagata e al dettaglio più nascosto. Innanzitutto l'occasione del party era l'inaugurazione dell'asse strategico che collegherà Milano, New York, Pechino e Shangai, tra Attila&Co., Chandelier Creative ed E&A Communications.
Premesso questo dico che: le cheer leaders, i campioni cinesi di ping pong, il vecchino-cocchino cinese che disegnava lettere, la sala DJ set, quella con gli sfondi delle città e il catering ad hoc, tutto è stato perfetto. Davvero, non ci credo manco io, perché trovo sempre qualcosa che non va. Perfino il beverage è stato impeccabile: accanto alla birra c'erano delle bottiglie di limonata all'acqua di rose.
E quando ce vò ce vò, grazie Attila in primis, poi a Chiara Dal Ben, Anjeza Tufina, Simona Melani, Erika Boldrin, Laura The Old Now (per me questo è il suo cognome), Marianna Iazzetta, Veronica Ferraro, Alice Venturi perché mi sono divertita all'ennesima potenza (bevendo limonata).
Ci tenevo a mettere i cognomi, come alle medie. E ci tengo a dire che non so perché questo post abbia caratteri diversi che visivamente mi infastidiscono perché creano una disarmonia con il resto del blog, ma è stato, il caldo avrà dato alla testa anche a Fashion Politan.
Ah, habemus TUMBLR e mi gasa abbestia.

































Le serate a tema sono degli eventi proprio belli, costumi e location adatta per il tema scelto !
Foto piacevoli..passa a trovarci, il nostro è un blog di coppia
m.c. modadicoppia
http://modadicoppia.blogspot.it
Che spettacoloooo!!!! :) Dev'essere stata una serata divertentissima, adoro i party a tema..ahah...
smack!
LiDì
http://www.fashiondeliz.com
bene bene bene....quante belle passerotte nuove che vedo, hai delle ottime amiche Luci, passerò a stalkerarle con molto tatto come faccio abitualmente con te ;)
Eri stupenda in versione China!!! Il tuo blog mi piace troppo!! Fahion politan addicted ^_^
ChicToChic
Marta
che bella serata!!
bellissima la foto in cui hai gli occhiali "americani" e l'abito "cinese"!!
Tumblr è una mia fissa ormai da tempo!!
"..i cognomi come alle medie..."...ahhaha mi fai morire!!!
love u!