
No dai. Ti dico di sì. Non ci credo. Credimi. Vabè. Senti arrangiati. Come dire che non ti piace l'uovo al tegamino perché quel "giallo lì" non ti ispira senza averlo assaggiato. A volte le persone sono come quei mini labirinti che s'attorcigliano tutti e su cui scivola una povera pallina che arriva a destinazione senza manco conoscere il suo tragitto, la famosa via di mezzo.
Sinceramente, quante credono che Persona sia un marchio non proprio da gggiovani? Tanto lo so che siete in tante. Ora, io non ho vent'anni ma manco trenta, quindi non sono giovanissima ma manco decrepita. In base a questi presupposti, durante la VFNO di Roma mi sono divertita a provare praticamente quasi tutti i cappotti del negozio di via Frattina, un po' come facevo da piccina quando la mamma dell'Erika lavorava alla Benetton di Arezzo e noi andavamo nel magazzino gigante (per noi forse era ancora più gigante) a provarci il mondo e oltre.
Da una parte non è stato molto incoraggiante dato che la signora che me li ha fatti provare era di una bellezza disarmante e di cui non ho foto bellissime per motivi tecnici, dall'altra lo è stato di meno perché, riprendendo il nostro uovo, se malauguratamente poi ti dovesse piacere, finisci con il mangiare uova ininterrottamente per un tempo non ben definito.
E io le mangerò per parecchio mi sa, perché purtroppo mi sono provata l'universo. E tra l'Asia e l'America il mio pezzo preferito è stato il cappotto in pied de poule over size, perfetto anche per come ero vestita quella sera. Ecco, vorrei aprire un attimino una parentesi quadra (perché la graffa e la tonda sono fin troppo commerciali, e a volte bisogna stare dalla parte della minoranza) in proposito.
Gente, non ho il riporto e non sono una scappata di casa. No, perché dalle foto sembra. Il fatto è che mi sono cambiata in due nanosecondi cause sventure varie che vi vado ad elencare non in ordine cronologico: fortissima caduta di culo (l'altra chiappa dopo il volo della scorsa settimana causa scippo, così per sedermi sto apposto proprio) con conseguente tempo di semi ripresa consistente in ore due di ghiaccio sul di dietro, pioggia a manetta, taxi che chiami e non vengono e che vengono se non li chiami, le scarpe che si quasi bucano prima di uscire, i capelli che nontelodico, e forse basta. Chiusa parentesi. Morale: no, la morale ditemela voi.
E poi è arrivata Vanessa Incontrada, poco bella come al solito, con la quale ho scambiato due chiacchiere. L'avevo già intervistata per Besitos e anche stavolta ho avuto la stessa impressione, ovvero che non serve intervistarla, le sue risposte sono già evidenti nella sua attitude.
E' evidente che a lei piaccia il nero, perché è naturalmente elegante e semplice allo stesso tempo, che le piacciano gli orecchini, perché in genere, soprattutto quelli grandi, piacciono alle personalità spiccate e divertenti, che quando non lavori stia in tuta, perché lei è un po' l'icona della naturalezza, che sia così com'è insomma.
Quella sera ho avuto pure svariati onori e piaceri: quello di conoscere una stalker di Vanessa (una cinquantina d'anni, con tubino nero in tessuto lucido, giacca bianca, marito al guinzaglio, cane al guinzaglio tenuto dallo stesso marito), di farmi aggiustare il colletto di perle dalla signora del negozio Persona (una "sacher" di persona lei - e dopo questo quadruplo e involontario gioco di parole vado a letto - ), di avere una vasca in camera da letto e dei led che cambiano colore sul soffitto, di mangiare otto chili di pane alle noci sul divano della mia camera (con una chiappa incastrata a modino tra un cuscino e l'altro), di respirare qualche ora di Roma, di conoscere le sorelle-bonsai (parole loro) Sonia e Valentina Grispo, che dicono Yupsilon invece che Ypsilon (A, E, I, O U, Yupsilon), di testare che Matilde è una grande PR (roba rara come il colore dei capelli azzeccato), di rivedere la Franci a distanza di anni e che lei è diventata una persona seria, lavorativamente parlando, e io nemmeno quello, di avere un taxista che alle 5 del mattino ha l'accortezza di stare zitto e non attaccare il pippone sul tempo, la sua vita o la moglie che non va mai bene.
Concretizzando, quindi pied de poule o nero-vestaglia (il cappotto, si intende)?
Pacifica segnalazione: questo è il nuovo blog di Persona, al quale io e le sorelle Grispo collaboriamo.
Altra pacifica segnalazione: dato che me lo avete chiesto in molti, il K-Way con i fenicotteri (di cui spero fare presto un post) è di Uniqueness, e per chi lo volesse acquistare sappia che è stata realizzata una TAB su Facebook ad hoc. Cliccate gente, cliccate!
Fine, anzi Fin.



































accidenti quanta eleganza Luci! Complimenti! (è rimasta solo la perversione del centrino della nonna intorno al collo ma il resto è ok)
Pied de poule, mi piace!!!
Allora giretto da Persona a Milano appena inizia il freddo
perche quoi capotti sono TOP (come ti piace questa parolina)
poi l'Oversize è anche un trend quest'anno
Fighissimo il cappotto pied de poule, ma anche quello color cammello a maniche corte!!
La serata sembrava proprio divertente! ^_^
kiss,
Marta
ahah:) sembra essere stata una serata molto divertente, mi piace molto il tuo look come sempre:) un bacio!
ehmmmm li voglio tutti.... ODDIOOOOOOO!!!!!
baci lucy
Citata nel post CHE EMOZIONE!!!! E' stato davvero bello rivederti, la prossima volta con più calma. "Seria lavorativamente parlando" ahahaha, fortuna che si capisce ancora che nella vita normale sono una minchiona (altrimenti mi sentivo vecchia!). Sempre bella e stilosa Lucy (stilosa senza essere banale, che non è poco).
BACI!
Con quello cammello eri proprio chic però con quello pied de poule eri proprio super COOL!
io adoro Vanessa Incontrada .... ;-) per la sua naturalezza e la sua spontaneità. Magari mi sbaglio ma sembra anche una che non se la tira per niente.
Bellissimi cappotti!! **
http://toprosmary.blogspot.it/
Bellissimo post e bellissimi cappotti!!
Stephilà Creations-Myfashionblog