
Ma perché tutto deve essere per forza un fatto di numeri? Non mi basta andare in banca e sbagliare bonifici, farmi venire l'emicrania vera o presunta tale quando ci sono gli sconti e i tipi/geni di turno mi chiedono di imbastire le percentuali (ma falle te, no?), fare 8 + 5 senza alzare un solo dito e avvicinarlo al naso per tenere meglio il conto. Io abbino sempre la pratica alla teoria.
No, non basta. Adesso ho scoperto che si conta mentalmente, senza dita né disegnini strani anche per tararsi sulle dosi per i cocktail. Agostino Perrone, head bartender del Connaught di Londra fa così, e diciamo che mi posso anche fidare. Addirittura ci sarebbero delle gare su chi saprebbe "dosare" meglio gli ingredienti di un cockatil. Aiuto, aiuto, mi scappa il sangue dal naso.
Ecco, ieri l'altra sera alla Terrazza Martini ho scoperto varie cose, le due principali sono le seguenti: una è che non sono capace di preparare un drink, la seconda è che ho sbagliato outfit, toppato proprio, perché in una serata ventosa all'ennesimo piano di un palazzo non ci si può mettere una gonnellina alè alè, leggera leggera e per di più a pieghe. Facevano prima a piazzarmi sopra una di quelle rastrelliere di metallo da dove scappano serie di phonate d'aria super-moleste. La Lucy in giallo.
Comunque, la vera notizia è che io, che come aperitivo mi fermo alla Coca Cola, ho realizzato un cocktail (ok, con il vestito sbagliato), il Martini Royale. Lasciamo perdere che ho fatto scivolare subito il ghiaccio da qualche parte. Piuttosto vorrei soffermarmi su una questione: nelle ricette per i cocktail c'è scritto sempre tipo: 1/4, 3/5, 2/5... se vabbè ma che vuol dire? Ecco Agostino traduce le dosi in numeri mentali. 3/4 di Martini equivalgono a 1, 2, 3... (Stella?) stop Martini. No, io ho contato con il misurino delle medicine, meglio. 50% di prosecco, 50 % di Martini bianco, 1/4 (arieccolo) di lime, menta e tantissimo ghiaccio (sì, il ghiaccio ci vuole, checche se ne dica).
Il mistero è stato nel fatto che il mio cocktail rispetto a quello dei miei "colleghi" è risultato più "basso" di tutti, più uno shot invece che un bicchiere completo.
Boh, non potrò mai fare la barwoman, ma almeno ho capito a cosa serve quell'aggeggio che somiglia alla sagoma di Topolino e che si mette sopra il bicchiere... serve per scolare l'acqua in eccesso del ghiaccio. E poi ho imparato che qualsiasi stampa/figurina/logo abbia il bicchiere (anche una scritta tipo "Buona Natale") va rivolta verso il cliente o la persona a cui si prepara il beverone (nel mio caso un troiaio).
Io non potrò mai fare la barwoman, ma Vanessa Vialardi sì eccome. Costei ha vinto il premio Martini barman Idol 2012 al Martini Royale Contest con il suo Passion Royale: 3,5 cl di Martini bianco (oddio i cl no, un incubo), 1,5 cl di zucchero liquido, 2 di succo di limone, prosecco Martini Sigillo Blu, Passion Fruit, menta.
Con tutto il bene che vi voglio, ma i cocktail li preferisco bere, e con un bel paio di pantaloni pesanti in condizioni climatiche secche e asciutte, giusto per stare tranquilla.






















Great post and such a beautiful photos!
Nicoleta
New post - My VFNO Look!
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Secondo me hai un futuro!!!!!!!!
ti ci vedo troppo bene
Ma che vista stupenda dalla terrazza Martini! Anche se non è venuto bene come dici, eri molto carina dietro al bancone in versione barwoman! ^_^
kiss,
Marta
ahaahah la storia dei secondi la conoscevo, ma probabilmente anche io non riuscirei comunque a dosarle in modo decente! Per non parlare di quelli che fanno i cocktail acrobatici, io già vedo tutte le bottiglie a terra!! Vabbè, a ognuno il suo... a noi il cocktail già fatto :D
Hai capito Lucy, ora dovremo soprannominarla Marilyn! Se ti servono ripetizioni di matematica fammi un fischio :)
Un bacino bellezza
Ci credo alla questione del vento che ti sei giustamente posta, però quella gonnellina alè alè è superba. La tonalità in primis.
Per un Martini questo ed altro. Ottimo outfit
ci vorrebbe un martini alle 15.50 di un pigro sabato pomeriggio, piacere di averti trovata, baci ady