
Eppure la mattina presto, agghindata con pigiama leopardato fucsia, Havaianas viola con farfallina ai piedi e felpa bucata di H&M (una figa atomica praticamente) avevo incontrato l'uomo della mia vita, per di più in ascensore. L'uomo dei miei sogni con la brillantina in testa, il giornale sotto braccio assieme alla busta beigiolina del pane, che esce la mattina presto già in giacca e papillon, per rincasare alle 9.
Stavo scendendo per ritirare un pacco, rientro nel secondo portone e c'era lui, l'omino del primo piano, anni novanta e un odore di lavanda da far perdere la testa a chiunque. Signor Carlo (secondo me si chiama Carlo) non è che c'è un suo omonimo di una sessantina d'anni in meno di lei?
Ecco, nonostante un buon incipit di giornata esco di casa lasciando la mia Canon con un vuoto dentro, un po' come il pane senza Nutella, la mia Canon senza SD, senza la sua (lei credeva prima che non mi mettessi in mezzo io) inseparabile Scheda. Mi metto sempre in mezzo io.
Scendo e controllo la posta: ad aspettarmi un bigliettino azzurro e bianco che mi dice che non ho attaccato alla porta un post it con la lettura del gas (dovevo?). Vado alla prima sfilata e non posso fare foto, poiché ho causato un divorzio tra Macchina e Scheda.
Rientro a casa per recuperare una SD e mi si ferma il motorino. Prendo una scheda che ovviamente è quella sbagliata, giga zero tipo. Vado ad una presentazione e riesco a guadagnare a nolo una chiavetta dove mettere le foto fatte scaricare ad un'anima pia sul suo pc, per lasciare un po' di spazio. Mangio a caso boiate da una settimana, diventerò una cicciabomba. Ho i capelli sporchi, ma perché non do loro tregua. Ho perso il tappo della Canon. Ho bisogno di una donna delle pulizie. Non ho più acqua in casa, e sta finendo anche la carta igienica.
Con queste premesse ho inaugurato il giorno numero tre, partito in qualche maniera con Just Cavalli, le cui foto le ho rubate dal web per ovvi motivi.
Allora, non so se sia una tattica o meno, ma ho visto tutto il contrario di tutto: sete leggere e leopardi, fiori e trasparenze, bianco e nero, pizzi e micapizzi, stivalate total white e sandaletti argento. Bene, se è stata una tattica a me non è dispiaciuta affatto, dato che io, stivali da donna delle nevi ma d'estate, mi sarei messa quasi tutto. A partire dal bomber leopard, al completo felpa sbirluccicante e gonna svolazzante, fino ai gilet di jeans strappati, so '90, e all'abito nero che finisce a sottoveste in pizzo con giacca maschile. Semplicissimo l'hair style, selvaggio ma curato, io gli do una dieci.
L'esatto contrario di Just Cavalli è C'N'C Costume National: niente colore, solo bianco, nero e verde militare, niente tutto il contrario di tutto, i materiali e le linee sono quelle, ovvero texture lucide, pelle e sete, e silhouette abbastanza maschili. Tasche in evidenza, tagli di sbieco, trasparenze, colli totalmente abbottonati: questo il minimalismo di Ennio Capasa.
A parte le cinture decisamente troppo maxi, ci sono state delle uscite da Iceberg che mi hanno fatto immaginare me medesima con quelle cose addosso, tipo l'abito viola con le spalle giganti, anni Ottanta a manetta, la giacca con le frange colorate e quella tipo vestito di jeans. Sì all'accostamento abito leggero-giacca di pelle. Sarò visto e rivisto ma è azzeccato.
Mentre su Paula Cademartori è inutile che mi esprima perché mi sembra non ne sbagli una con le sue borse, unendo ciò che il mercato vuole (tipo le borchie) a quello che mi pare voglia lei (colore ed ironia), spendo due paroline per Tod's, un marchio che sinceramente non ho mai amato alla follia. Fino a ieri.
Ho trovato incredibile il fatto che non si sia discostato dal suo filone classico pur dando una botta di glam (odio questa parola, ma rende) e di freschezza a praticamente tutto. A partire dai mocassini con la tomaia di un colore e la suola di un'altra, ai sandali marroni o a quelli con plateau, per non parlare delle borse colorate. Dai, ma che è successo? Non è possibile che io apprezzi tutto. No, infatti sui mocassa-gioiello preferisco non discorrere. Io comunque mi ci immagino già: trench leggero, capello wild con riga in mezzo e quei sandali alti lì. O no? Sì.
Da Borsalino è stata una giostra. Non è corretto piazzare una blogger che si esalta per qualsiasi copricapo in uno showroom farcito a modino di cappelli. Anche perché poi ti dimentichi delle cose che devi fare dopo, specie se come me, ti scordi di mettere l'orologio.
Penso che i cappelli siano una sorta di giochi estremi. Voglio dire, ha poco senso sceglierne uno "normale", solo per ripararsi dal freddo. Mettiamocelo in testa (per l'appunto): i cappelli svolgono la loro funzione per il 10%, il resto è ironia, divertimento, egocentrismo. Inutile dire me li sia provati tutti, e che quello per me era il paradiso, nonostante per arrivarci abbia dovuto fare le scale verso l'Inferno, cioè il basso.
Penso che i cappelli siano una sorta di giochi estremi. Voglio dire, ha poco senso sceglierne uno "normale", solo per ripararsi dal freddo. Mettiamocelo in testa (per l'appunto): i cappelli svolgono la loro funzione per il 10%, il resto è ironia, divertimento, egocentrismo. Inutile dire me li sia provati tutti, e che quello per me era il paradiso, nonostante per arrivarci abbia dovuto fare le scale verso l'Inferno, cioè il basso.
And the winner is Stella Jean. Posto il fatto che io non ho uno/a stilista che mi rappresenta al 100%, lei è una di quelle che mi fa sempre perdere la testa, perché riesce a toccare quelle corde segrete del mio cuore. Si trastulla con la mia corda colorata, con quella che odia i pendant per prediligere il mix and match (che io chiamo il casual-e), con l'altra che ama gli eccessi non grotteschi e con quell'altra ancora che ama la donna con diverse silhouette contemporaneamente addosso. Insomma suona la mia chitarra. Femminile, divertente, creativa: questa sì che è una femmina come la intendo io.
Camicia vintage
Papillon Fefè Glamour Pochette


























































































Bellissimo Borsalino, un giorno dobbiamo andare insieme e organizzare una rapina ben riuscita!
L.
Mi piace soprattutto la collezione Just Cavalli:) Complimenti Lucia, ti ho visto stamattina nelle foto street style di Luisa Via Roma con il look che hai qui, molto carino ed originale:) un bacio!
Come si fa a resistere davanti a tutti quei cappelli??
Fighissima Stella Jean!!
kiss,
Marta
❤❤❤ i cappelli !!! ❤❤❤
stella jean non la conoscevo! mi piace!!!
www.pursesinthekitchen.com
Fantastico il viaggio nel mondo dei cappelli borsalino... ti invidio!
Alyce
ottima pinnata, grazie mille Luci! :)
Quante belle cose!
http://fashionsmiling.blogspot.ch/2012/09/margherita-maccapani-missoni-style.html
Bellissimo blog x ultime tendenze,complimenti!!!