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Ma Chi Sono Io?
Posted by Lucia Del Pasqua - - 35 comments

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Sì, ma lamentatevi pure, blaterate che siete stanche, così comodamente issate su tacchi ventotto, farfugliate che avete mal di testa con quei pezzi di scotch appicciati in-fra-sotto la parrucca, o con la coda alta, che quando te la sfai ti si sciorina davanti un red carpet di rughette manco tanto visibili (questa me l'ha detta il make up artist da Diego Dalla Palma), piallate poi a dovere da Mister Ronico- Ialu, ovvero Ialu-Ronico. Fate finta di dire che avete fame, che tanto poi manco mangiate, ripetete in loop snocciolando smorfiette come l'Ave Maria del Rosario che dovete lavorare quando poi siete a tutti i party della storia della Settimana della Moda. Che io poi mi lamento del fatto che vi lamentate voi, e per osmosi mi lamento anche io di me medesima e pure di voialtre. Un ingarbuglìo ingarbugliato.
Camminate pure con diciotto pali in culo, voi Signore Nessuno, perché voi avete un sitting, o anche se non ce l'avete andate lo stesso a sedere magari pure in prima fila perché vi chiamate nessuno ma con la N maiuscola. E le dimensioni contano, si sa. Mettetevi in mutande, andate in giro con l'aggeggio con il quale il prete tira fuori le ostie per fare la Comunione (un po' di rispetto per chi è credente per favore) e trentadue orecchini pinzati anche dove avete capito voi dove, mettetevi lampadari in testa e comodini sotto ai piedi, fate tutto quello che vi pare, ma vi prego, continuate a lamentarvi, perché senza le vostre nenie quotidiane, la vostra bocca a culo di gallina, i vostri zigomi a pallina da golf, il vostro incessante spiare chi potrebbe essere meglio di voialtre mi è da ispirazione, e mi rende come pochi, pochissimi riescono a rendermi: stronza.
Premettendo che le immagini non c'entrano un bel niente con la mia narrazione, ma la vena polemica mi è venuta, come dire, istantanea a fine Settimana della moda, questa è stata la peggiore Fashion Week della mia storia, ripiena di teste di cazzo (non voglio dire maleducati, o incivili, perché quella locuzione traduce esattamente i miei pensieri in parole) e infarcita di chi veramente, ma veramente, non ha capito, spiacente davvero di essere io a comunicarglielo, di non essere la personificazione né di dio in Terra, né di San Paolo Apostolo in Cielo nelle famose lettere ai Corinzi. 
Non so come dire, ma mi sono sentita la nausea. Di quelle che uscite dalla macchina nera hanno il passo lento e la telefonata tattica davanti ai fotografi, ai quali non ridono manco a crepare, di quelle che in prima fila stanno con gli occhiali a mosca, delle anoressiche che devono mettere in mostra per forza quelle gambette da gallina, delle giornaliste di centonove anni che iniziano i pezzi con i canonici tre aggettivi (Sensuale, femminile e minimal... la donna di... è), e che occupano dodici posti perché si sentono autorizzate, con le blogger che pur di fare marchette si mettono cappotti di lana pesa o pelliccie con trentatrè gradi, con chi va alle sfilate o solo tanto per o solo per vedere lo show, una via di mezzo easy no? Con i PR che mandano foto "omaggio" della sfilata, quando ce le hai gratis, e tutte, su Style.it, con quelli che hanno premura di mandare un preziosissimo invito al dodicenne brufoloso, giustificato da mammina dalla scuola perché "ci tiene tanto a vedere le sfilate", piuttosto che a chi un minimo di culo se lo fa, con chi pensa che tu sia in dovere di fare marchette parlando benissimo della sfilata di merda che hai visto (blog is free, I'm really sorry). Con quelli che ti chiedono l'invito cinque volte perché pensano tu sia venuto lì davanti alle 7 del mattino per sperare che a qualcuno cada per terra un pezzo di cartoncino da raccattare e presentare per essere in. Con chi sta con la posa del mento troppo alto, le braccia troppo attaccate al busto, e il culo troppo stretto.
Non ne posso più di gente che sta agli stand del White di marchi come Hervel Guyel Paris, che se domandi loro "Posso fare una foto? Sono una blogger", tiri fuori il biglietto da visita e ti senti rispondere: "Bè, vediamo il biglietto" e poi: "Dipende... cioè no, sai ci copiano". Aveva visto il nome del mio sconosciutissimo blog. 
Il mio blog non ha milioni di visite. Se io avessi detto al Signore lì che lavoravo anche per un famoso magazine online cosa avrebbe fatto? Secondo me non si sarebbe più posto il problema di false copie. Quando poi 1) quelle borse lì potrebbero essere la copia delle Chanel, ma in versione di plastica, con du' borchie appiccicate 2) digito su Google "Hervel Guyel Paris" e ops, mi scappano fuori delle foto prodotto, e proprio del White. Già perché la fonte è proprio Whiteblog, penso un post dell'anno scorso. Cavolo come la filosofia di un'azienda può cambiare radicalmente di anno in anno. Cavolo chissà quanto presunti buyer vanno a fare foto con il cellulare per poter "vedere meglio il prodotto". Ma loro le borse mica pensano a copiarle. Non mi piace chi ha paura, di chi ha quel genere di paura, che in realtà è solo una maschera per chiamarla in un'altra maniera.
Non ne posso più di quelli che stanno in quei cazzo di stand e ti squadrano da capo a piedi (loro che sono delle shampiste di prima categoria o degli omuncoli con la pochette in scoordinato) che manco ti salutano, manco ti fanno vedere i loro magici tesori, manco ti fanno entrare perché fai perdere loro tempo. Ma il White non era una fiera? Ma nelle fiere non si va a vedere? O sbaglio? No, alle fiere ora si gioca a Mosca Cieca.
Ma baciami il culo, a me che appartengo ad un'oligarchia di blogger che fa e vorrebbe fare ricerca, promuovendo proprio il tuo marchio che tieni in vetta all'Olimpo perché se lo fai scendere fra i terreni c'è rischio che a qualcuno piaccia e che te lo compri pure. No ma in un periodo florido come questo ti conviene proprio. E allora tieniti i tuoi vestiti, le tue borse, i tuoi biglietti da visita che puzzano di carta reciclata, e tu vatti a fare la ricrescita, mentre tu, di là, tirati giù dai pantaloni quella maledetta rovescia, che non va manco più di moda e manco piove. 
Non ne posso più di fotografe che si mettono in abito da sera alle 11 del mattino per cercare di essere fotografate a loro volta (poche se lo possono permettere). Vi do una notizia: talvolta il buon gusto è premiato (tipo quello di Elisa Nalin). Non ne posso più di chi ti chiama il giorno prima della Fashion Week per sapere quanti diamine di inviti hai, il numero esatto (tanto ne hai sempre più te di me), di chi crede sempre si parli male di lei/lui (ecchepalle, l'egocentrismo arriva fino a ciò?), degli sfarfalii di "tesoro" e "amore",  degli amici per caso (al massimo i Neri), delle mosce che ti danno la mano morta, delle incompetenti-dormienti che lavorano lì invece che altrove, dei bodyguard che ti buttano in terra quando passa Anna Wintour, di chi continua a martello a chiedere "perché non mi porti ad una sfilata con te", dei mille baci che sei quasi costretta a dare a chiunque incontri, del telefono sempre scarico, delle stesse identiche foto di streetstyle identiche spiccicate su tutti i siti. 
Ragazzi, io voglio solo vedere quelle cinque/sei sfilate a cui sono invitata, farmi le mie presentazioni, rivedere le mie amichette e lavorare. Avrei voluto.
E alla fine, care mie e cari miei, non ho detto niente di nuovo. Una cosa di sicuro non l'ho detta, me la sono risparmiata (per fortuna), perché odio tale espressione: "Il Circo della Moda apre/chiude i battenti" oppure quelle robe che si accendono o spengono i riflettori. Espressioni più usate in una settimana di moda delle parole crisi e cappuccino in un intero anno. Se leggo tutto ciò comincio inesorabilmente a starnutire. Come quando leggo titoli: "Look day 1, Look day 2". Spiacente ma non ce la faccio. 
E adesso mi sembro talmente tanto leggera da sentirmi quasi come una di quelle gallinelle che si nutrono di pistacchi ed erba scondita per mettersi a zampette rachitiche al vento. Ecco no, preferisco avere un certo peso, in tutti i sensi.
Ah, e adesso chiedetemi pure: "Ma che t'ho fatto? Ce l'avevi con me? Egocentrici del cazzo. 
E adesso datemi la conferma: "Ma queste cose le sapevamo tutti". Io le ho solo messe nero su bianco, probabilmente rischiando svariate rotture di palle, e perdite di preziosissime collaborazioni agratisse, ma sono fatta così.
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35 Comments.

  1. Grande Lucia!
    Uno sfogo ben scritto e piu' che chiaro...le cose devono essere andate VERAMENTE male per farti arrabbiare cosi'! Non sei l'unica da cui ho sentito osservazioni del genere su Milano...ma il ciroc anchi qui a Londra non scherza.
    Non so quale si stato il rblema di tutte queste persone poco o per nulla interessate all moda in giro per la MFW ma sicuramnete i PR hanno una bella fetta di responsabilita'nel non selezionare ad hoc chi va avedere la sfilata... Continua fare ricerca e blogging come hai sempre fatto e non ti far scoraggaiare da questa brutta esperienza.
    Dario

  2. Eli Coma says:

    premetto che mi piacerebbe una volta almeno vedere una sfilata dal vero!!! e premetto che non amo la finzione che tu hai appena descritto, credo nel miglior modo possibile!!! MI piaci tu come persona e il modo schietto e sincero che hai nel dire le cose e dopo ciò posso dirti che se mai un giorno, lontano, sarò invitata ad una sfilata girerò con il dito medio e sarò fiera della mia 44; che solo a volte in periodo dietetici diventa una 42! E sarò fiera di essera una donna di provincia a cui è stato donata l'eleganza dalle proprie origini! Un bacio Luci!!!!

  3. moonstyle says:

    bè si vede che sei proprio arrabbiata eh...cmq vai avanti per la tua strada e continua a scrivere sul blog con ironia e creatività come fai sempre...;)

  4. Sto andando a comprare della plastica di un colore neon a caso per dare vita ad un finto collier de chien, sapevatelo.
    Comunque stima per te che alla fine hai detto le cose senza peli sulla lingua, ogni tanto qualcuno che dimostra di avere uno scopo serio ad una sfilata/evento.

  5. STANDING OVATION 8si scrive così vero??)

  6. Leggendo questo post non posso fare a meno di citare punto per punto quelli più surreali e commentarli di volta in volta mentre li scorro:

    1) "andate in giro con l'aggeggio con il quale il prete tira fuori le ostie per fare la Comunione" ahahahhaha ...lo hai visto anche te da Simonetta Ravizza??? Io ce l'avevo a pochi metri di distanza e nella fila ci siamo fatti un bel po' di risate!

    2)"Non ne posso più di gente che sta agli stand del White di marchi come Hervel Guyel Paris, che se domandi loro "Posso fare una foto? Sono una blogger", tiri fuori il biglietto da visita e ti senti rispondere: "Bè, vediamo il biglietto" e poi: "Dipende... cioè no, sai ci copiano". Aveva visto il nome del mio sconosciutissimo blog. "
    I marchi sconosciuti che non ti permettono di fare foto e ti guardano pure di m... come se ti stessero facendo un favore a parlarti, li odio davvero! Cavolo ti faccio pubblicità gratis, ma che vuoi??? Sul sito e su fb tanto hai già le foto delle tue robe che non si fila nessuno. Pagheresti oro per una sciatta pezzente che indossa una delle tue robe e non mi permetti di fare mezza foto col cellulare corredata da almeno una didascalia con i controca... ??? Mavafambagno va!

    3)" di chi continua a martello a chiedere "perché non mi porti ad una sfilata con te""...ma Santo Dio, come faccio a portarti ad una sfilata se a malapena mi danno un fottu..... posto ST per grazia divina, se va bene due giorni prima di una sfilata e per di più con una mail collettiva che inizia "Carissimi Tutti" nemmeno fosse l'omelia del Papa???? Ma la gente ci è o ci fa?

    4)"probabilmente rischiando svariate rotture di palle, e perdite di preziosissime collaborazioni agratisse, ma sono fatta così."...fregatene altamente delle collaborazioni! Io non le considero nemmeno, soprattutto quando nella mail riciclata a 1000 blogger non si sprecano a scrivere il tuo nome o a declinare verbi e aggettivi nel genere giusto.

    Ma la meglio di tutte rimane: "con chi pensa che tu sia in dovere di fare marchette parlando benissimo della sfilata di merda che hai visto (blog is free, I'm really sorry)." ....AMEN!

    Alessandro - http://www.thefashioncommentator.blogspot.it

  7. Daniela says:

    Lucia, io ti seguo silenziosamente da un po', ti ho scoperta non ricordo come ma ringrazio quel giorno tutt'ora! Non sono una blogger, nè un'aspirante blogger ma adoro leggere e curiosare qua e la e che te lo dico a fare adoro la moda...Il punto è che in questi giorni di MFW mi sono annoiata come mai! hai centrato il punto e te lo dice una che non è mai stata ad una sfilata( vuoi la città- paesino- in cui vivo) ma "sfogliare" gli innumerevoli blog e leggere sempre le solite cose da noia! Tu invece sei riuscita sempre a dare quel tocco in più e quel tocco è semplicemente il tuo sincero punto di vista! Quindi grazie! Grazie perchè quando ti leggo non trovo una ragazza che s'è montata la testa e che elenca solo i brand...racconti la tua storia, la storia di quel capo o di quell'accessorio e punti ( da quel che percepisco) al cuore del lettore cercando di fargli tornare alla mente momenti di vita passata ma che ti scaldano dentro. Con questo post ti sei dimostrata con le palle cubiche! quindi brava!
    D.

  8. Aahahah ma che si pensano questi che stanno lì a salvare vite umane?
    Io non ho mai partecipato a nessuna Fashion Week ma credo ne valga davvero la pena per una volta, anche solo per il gusto privato di ridere di tutta sta gente che non sa nemmeno cosa significhi FRASI UNA RISATA - di quelle vere, di pancia, rumorose e sgangherate non botulinate - e anzi si prende PAUROSMANTE SUL SERIO sgomitando in una competizione oscena di superficialità e artificio che a mio parere cozza totalmente con l'Idea di Stile che è naturalezza, semplicità, un'Idea di Bello che ispira una qualunque come me, oggi, come ha ispirato artisti e sconosciuti di ogni epoca, anche della più psicotrash come la nostra. Viva chi se la vive con leggerezza e ce la sa raccontare ironicamente come te.

  9. La fiera della banalità ed è un peccato che le sfilate siano diventate un circo dove chi è vestito peggio pensa di essere brillante e à la mode.
    Poverini.

    ti abbraccio

  10. SONIA says:

    ....e direi che sei fatta proprio bene!!!
    Ciao, buona giornata!!

  11. Venera says:

    Supersonica! Brava Lucy!

  12. Profonda stima per le tue parole Lucia.. davvero. Hai espresso ciò che penso con delle parole, che migliori non potevano essere.
    Soprattutto per il White, senza scendere in particolari, avrei voluto mandare a fanculo quasi tutti.
    Spesso anche io comunque, ho criticato -velatamente o meno- alcuni brand con cui ho collaborato o potevo collaborare, ma ti dirò: il riscontro è stato di levarmi finalmente dai coglioni delle proposte di collaborazioni che comunque mi facevano cagare, ed impostare piano piano e finalmente, il mio blog come cristo dico io.
    Ma vedi un po' se mi devo far dire cosa fare pe du stracci..

  13. Che brutta cosa. Dio che odio. Da premettere che non sono mai stata ad una fashion week per vari motivi, un post del genere mi fa passare la voglia (Brava, tu dirai, era questo l'intento ;)). Ma in realtà non è solo qui che leggo e sento queste cose. Non vedo l'ora che tutto questo finirà e si tornerà ad essere delle persone serie, senza troppi fronzoli e con la voglia di LAVORARE. Non di mettersi un palo in culo e farsi fotografare!!

    Tutto questo finirà, spero.


    P.S: Le foto sono grandiose!

  14. Fiamma Gi says:

    Ti ho già detto quello che penso su facebook,ma lo voglio ribadire qui: oltre che essere d'accordo, sono d'accordissimo!
    Quando ho cominciato a sentire i primi accenni dell'inizio della settimana della moda, mi è venuta la nausea.
    E' noiosa, banale e il merito viene nascosto, quasi fosse sconveniente, per fare posto ad una marea di cagate.
    Io adoro la moda, la creatività, l'eleganza, l'ecletticità, la personalità.
    Poi, per carità, non è il mio campo, non sono una di quelle che crede che il proprio gusto sia universale e che questo faccia di me un'aspirante fashion blogger di successo :)
    Però tutto ciò non è moda, non è commercio, lavoro o arte. E' solo idiozia, e capisco benissimo che per chi, come te e le tue colleghe fashion bloggers serie, sia un'ostacolo enorme che minaccia anche la vostra grande passione perché ne mina le basi.
    Ma non rinunciate, sono convinta che ci sia un modo intelligente di muoversi in questo mondo, c'è bisogno di persone integre e pensanti come voi ed è proprio per questo che non dovreste rinunciare! Un bacione :)

  15. Lilli says:

    caspita ti han fatto proprio arrabbiare! vedere le foto dopo aver letto il post mi ha fatto molto ridere:) un bacio!

  16. Ammiro tantissimo il tuo blog e questo tuo post. Mi congratulo con te perchè hai le palle, consentimi l'espressione. Prendere una posizione critica nei confronti di un mondo di cui si fa parte non è mai cosa facile e (quasi) mai paga, ma tu hai avuto il coraggio di farlo. In quasi tutti i blog ho letto, per modo di dire dato che si tratta sempre di tre righe, sempre e solo un insulso bla bla in merito ad ogni sfilata che pare copiato pari pari da un comunicato stampa. Una noia infinita...
    E poi diciamocelo: capirne di moda non significa solo mettersi un vestitino firmato, magari abbinato con un bel paio di scarpe. La moda la si vede, la si fa, la si scrive e la si critica, altrimenti non c'è più gusto, saremmo solo una massa di manichini, come bei cavalli da esposizione...
    Detto questo...ti stimo sorella!!!

  17. Magistrale.

    Ho scoperto il tuo blog sulla classifica di LCFM, ho cominciato a leggerti dalla VFNO in poi e con questo post mi hai fatto letteralmente innamorare. Non credo che siano cose che sanno tutti, credo che cmq esista una fascia di gente che in questo mondo si fa il culo e che dei gridolini alle sfilate quando arriva quella baraccona di AdR se ne faccia ben poco.

  18. klisabel says:

    Chi, leggendo questo articolo, ti penalizzerà -ammesso che accada- anziché premiarti, confermerà quanto su riportato. Competente, credibile perché competente, sensibile, motivata. Questo è ciò che trapela dalle suddette righe.

  19. _Denise_ says:

    due parole: sei fantastica!

  20. Ho letto tutto. Premetto che non c'ero e non mi sono pentita di non esserci, dato quello che ho visto e letto poi. Premetto anche che ci ho provato a richiedere gli accrediti, questa volta. Ma dopo essermi sentita dire dal pr di Gucci "preferiamo dare priorità alle blogger di outfit" ho mandato tutto all'aria. E' umiliante e frustrante sentirsi dare una risposta del genere dopo che una settimana prima avevo pure comprato il teleobiettivo per le sfilate e che, sarò presuntuosa, ma due parole in fila so metterle e non scrivo cose tipo "amazing, wow, inaspettato" a caso.
    Ho pensato "ma sai che c'è? Ma vaffanculo! Io non li scrivo neanche i post sulle sfilate, se questo è il trattamento che devo ricevere".

    Per quanto riguarda i signori di "Hervel Guyel Paris", mesi e mesi fa inviai loro una mail perché ero interessata a scrivere un articolo sul blog. Allora il mio blog era pressoché sconosciuto (non che ora sia conosciuto, attenzione, ma allora era proprio una creaturina, va) e mi sono sentita rispondere "non siamo autorizzati a diffondere il materiale" O.O quando mi è bastata una piccola ricerca per trovare le immagini. E a causa di questo loro atteggiamento adesso la gente che li cerca arriva spedita sul mio blog attraverso google, perché le foto le ho cercate da sola e il pezzo l'ho scritto comunque.

    Mi chiedo dove andremo a finire. Ho la nausea. Non ho letto una e dico una recensione decente da parte di chi è stato privilegiato per gli accrediti solo perché si sbatte nel postare due foto con indosso due stracci. E tutto questo mi fa pensare che forse sono io a non essere tagliata per questo mondo finto e fatto di apparenze, superficialità, opportunismo e mediocrità.

  21. Lucia, io penso tu sappia che il tuo blog è in quella ristrettissima cerchia di blog che hanno contenuti, che nn hanno solo outfits buttati lì e soprattutto che hanno testi ragionati, divertenti e sinceri.
    La tua critica al mondo della moda, potrebbe essere benissimo estesa alle "fashion blogger", o anche semplicemente alle "blogger", che continuano a postare contenuti su contenuti grazie ai prodottucoli che le aziende inviano e ciao. Molte, quando si vestono per postare gli outfits, è evidente che neanche si guardano allo specchio, altrimenti mi auguro che avrebbero la decenza di pensarci due volte a postare le loro foto in tute da secchioni gialli e infradito. Quando tu posti un post di moda, è vero, mai banale, intelligente. Quando posti un outfits, è sempre originale, irriverente, interessante. Purtroppo credo che come sia per il tuo blog e il mondo dei blogger, così è nella vita e in particolare nella moda. Non vorrei fare retorica, nè scendere nel banale, ma è così. I saluti falsi, le foto, le taglie 36, sono vuote come i post marchettari di una larga cerchia di blogger che popolano la rete. Che dire, dal canto mio posso incitarti a continuare così: il tuo blog mi piace sempre, post più post meno, outfit più outfit meno.

    Per quella specie di sottomarca che se la tira, o per gli uffici pr che mandano inviti a caso, c'è poco da dire: è evidente che l'intelligenza di alcuni stagisti, commessi, o peggio ancora raccomandati a volte non ce la fa proprio ad arrivare... pazientiamo e aspettiamo tempi migliori. Ma io mi chiedo: è così anche nel resto del mondo?

  22. Cara...
    mi sembra di sentire mia sorella ;)
    Anche lei quest'anno ha fatto la MFW ( no...non è una blogger! ) e mi ha detto...le stesse cose che scrivi tu, salvo che lei ai bodyguards della Casta da D&G che spiaccicavano le persone...non gliele ha mandate a dire! Ihihihihi...
    Il tuo blog mi piace molto...ti "followo" come si dice adesso ;)
    Baci

  23. Santa subito! Meno male che noi ci siamo risparmiati tutto questo. "risparmiati" insomma, perché anche su Facebook et simili ci hanno dato dentro. Non so come fa ad esistere tutto questo no-sense.

  24. Vorrei rispondere a Nunzia,
    una domanda:

    perché mai i bloggers per forza dovrebbero entrare alle sfilate? come fate a pretendere di entrare da Gucci? Gucci non è mica la Lidl che basta chiedere e si ottiene tutto, i Pr hanno dei capi che a loro volta hanno dei superiori a cui rendere conto e non è detto che siccome Gucci prima faceva entrare determinati blogger allora sempre sarà così.
    Un no è un no, e fare la richiesta solo per dire di esserci stata è un gravissimo errore, se ti fosse piaciuto davvero ciò che hai visto avresti dovuto scrivere un post, scrivere un post solo per farti pubblicità è quello che a casa mia si dice "marchettata".
    O ti piace una cosa e la scrivi anche se ti hanno sbattuto la porta in faccia (giustamente tra l'altro, chi sei tu per pretendere di entrare alla mia sfilata?) oppure non la scrivi, se Gucci ti avesse fatto entrare avresti scritto che tutto era meraviglioso e invece ora ti fa schifo?

    A mio parere è questo che rovina il sistema sfilate, alle sfilate và chi ci deve andare, i blogger e i poveracci come noi (io ci sono dentro più di voi) si accontentano di andare ad alcune meno "note" ma non per questo meno interessanti oppure stanno a casa loro a vedere le fotine su Tustyle.

    Se Gucci invita solo blogger di outfit è forse perché loro fanno colore e attirano attenzione, magari non scriveranno grandi e filosofeggianti commenti alla sfilata ma per quello esiste ancora una categoria chiamata "gionalisti" che di moda e costume ne sanno davvero qualcosa.

    scusa Lucia ma a me queste pronvinciali diatribe su chi e chi no c'è alla sfilata mi fanno arrivare il sangue al cervello.
    Blogger conosciuti o non conosciuti, il blog nasce da una passione, non da una marchetta.

    L.

  25. Ecco ora mi sento meglio anch'io Lucia. ... Ho scritto qualche cosa qualche giorno fa sul mio blog..... qualche riflessione sulla FW ... alla mia maniera... lasciando intendere tra le righe... ma poi ho capito che qualche volta non ci si capisce guardandosi negli occhi... pensa un po' quando scrivi su un blog e metà delle persone ti legge di fretta. Così non è servito né a me, frustrata da episodi identici a quelli da te presentati ( compreso il White... dove neanche il bigliettino hanno voluto vedere... forse già non piaceva la faccia...) nè a chi mi ha letto, che probabilmente non ha inteso fino in fondo il mio pensiero. Grazie Lucia per aver fatto la parte della "stronza" anche per me... quando sappiamo bene entrambe dove pende la bilancia. Solo che io sono qua a chiedermi se vale la pena continuare a cercare di fare bene le cose. un abbraccio

  26. Mi permetto di precisare anche a Lorenzo che Nunzia non ha preteso di entrare da Gucci... se ha richiesto l'invito sicuramente era interessata a recensire la sfilata con sue foto personali ( è un'ottima fotografa). Fra l'altro il suo blog è tra i primissimi blogs più seguiti in Italia. E se ti capiterà di seguirla ti accorgerai che è tutt'altro che una markettara...Quello che crea un'incoerenza non è il fatto che Nunzia sia stata "esclusa", ma che bloggers meno qualificate da un punto di vista di competenza nella scrittura e contenuti siano però riuscite ad entrare. E' questo meccanismo che un po' mi turba... tutto qui. Da razionale quale sono mi piacerebbe capire dove sta il capo della matassa. Saluti

  27. Sei una grande, la migliore!!! E con le palle oltretutto!!!! Io sono andata per la prima a una sfilata quest'anno, e per puro culo tra l'altro, e mi sono ritrovata in pieno in quello che hai scritto!!
    Leggerti è sempre un grandissimo piacere!
    kiss,
    Marta
    ChicToChic

  28. Eppure non mi sembra di essere stata pretenziosa nel mio commento, Lorenzo. Non credo di essere l'unica ad aver ricevuto la porta in faccia e non sono di certo qui a sbattere i piedini al suolo. Ho scritto un mio pensiero, cosi come qualche riga piu' sopra avevi fatto anche tu. Se sei venuto a sfogare qui rancori personali che ti trascini da tempo, beh, cambia tiro. Non e' questa la sede adatta e, tra l'altro, la cosa non mi interessa.
    Adios

  29. Elena says:

    niente da dire...se non pollice in su!!!

  30. stima e rispetto x quello che hai scritto che secondo me tante la pensano come te ma non hanno il coraggio di scriverlo! adoro leggerti ! :)


    www.pursesinthekitchen.com
    new post!

  31. Sono d'accordo con te Lucia, per fortuna da qualche mese sono emigrata a Londra e la situazione qui è molto diversa. In risposta a Lorenzo Bises e alla questione di Gucci: non sarebbe stato più elegante non rispondere affatto ad una richiesta indesiderata? Perché voler umiliare gratuitamente una persona?

  32. Giulia Cappelli says:

    simply the best!

  33. Riguardo al post, faccio un no comment per svariati motivi, e poi sarebbe troppo lungo da scrivere, diventerebbe quasi un altro post e non mi pare il caso.
    Ma le foto sono fantastiche, meravigliose e geniali.

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