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Ma Chi Sono Io?
Posted by Lucia Del Pasqua - - 7 comments

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Allora, il foglio dell'amministratore che mi ricorda che devo mettere una targhetta alla bici Aldo con nome e cognome Lucia Del Pasqua sennò mi mandano il bolide in discarica lo metto sul bracciolo del divano, quegli unici due comunicati stampa che mai leggerò quindi tanto vale buttarli mapersicurezzateniamoli sono sotto l'agenda nera, le scarpe bianche le ho piazzate due giorni fa fuori in terrazza a prendere aria (eh bè), l'abito a pois da stirare è appeso in fondo a sinistra nell'armadio perché è da un mese che era a penzoloni sulla sedia gialla che pareva una donnina morta ammazzata, i panni da tirare fuori dalla lavatrice...cazzo i panni da tirare fuori dala lavatrice sono da tirare fuori dalla lavatrice, tra un giorni finirà il latte di soia, da due è finito il gelato, tra dieci minuti devo annaffiare la pianta sul mobile giallo, entro stasera devo pulire il bagno, dovrei farmi peli e piedi, poi magari potrei andare a farmi una nuotata (magari).
E mi fermo. La mia To do list o meglio "To would like che qualcuno me le facesse tutte" list è lunghina, ma da domani faccio tutto, giuro. E' che sono stata in giro parecchio nelle ultime due settimane, e adesso che mi fermo (che qualcuno me ne dia la conferma per piacere) ho un po' di robina tecnica e domestica da sbrigare. E' che ho realizzato tutto ciò iermattina, quando dopo essermi vestita a caso, con un abito di Intimissimi, occhiali da vista e una cintura sfatta con le borchie che mi porto appresso dal Liceo, mi sono seduta dodici secondi sul divano prima di uscire per le ultime presentazioni (sfilate basta, me le guardo su Style.it, come potrete fare anche voi). Da notare che la gente ha avuto anche il coraggio che stavo benissimo conciata a quel modo (me lo hanno detto tutti, ne sono rimasta pesantemente scioccata). 
Armata di impermeabilino-sacco-dell'-immondizia al cui interno ci fai le bolle del Super Soap se la temperatura si alza di qualche grado in più, mi sono messa come prima tappa segnata a biro blu sul foglio stra-scarabocchiato A-Lab Milano, non prima di aver fatto sosta dal benzinaio riccio che tutte le volte, e dico tutte, mi chiede se ho cambiato zona. Secondo me mi ha scambiato per qualchedunaltra che lavora di notte (so' soddisfazioni).
Posto il fatto che alla presentazione il mio impermeabilino nero-monnezza mi ha fatto davvero uscire fuori le bolle di sapone, guardando le creazioni di A-Lab Milano ho avuto la stessa impressione che ho avvertito poco dopo da Susanna Cornet
Ho avuto modo di conoscere un minimo Alessandro Biasi, una delle menti creative del marchio. Ecco, lui è tanto fragile quanto tosto inside, è roccia e sabbia, spigolo e cuscinetto morbido che ci si mette sopra. Infatti c'è tutto il rigore delle geometrie, la positività dei colori, lo charme, la femminilità, la fluidità delle gale, tutto il contrario di tutto ma messo su due piatti di una bilancia.
Lo stesso per Susanna, che cambia sempre l'ordine degli addendi per fare venire fuori lo stesso risultato, ovvero quello di una principessa guerriera, che compone e scompone castelli, ci sparpaglia sopra una polverina magica e rosa ma dentro comunque ci deve essere ordine. Così tutti i suoi pezzi sono un mix di leggero e pesante, di pieni e di vuoti, di colori a contrasto. 
Insomma, una lotta intestina in corso sia per A-Lab Milano che per Susanna Cornet.
Per quanto riguarda i marchi di cui adesso parlerò, io non ho provato alcuna lotta tra me e me, anzi, li ho dichiarati tutti vincitori. 
A partire da Roberta Di Camerino, in primis perché ciascuna delle sue borse ha un nome e questa è una cosa che apprezzo molto perché lo faccio anche io, secondo perché già a occhio nudo, nudissimo, le vedi, no? Sono un po' come le Sacher, morbide, con i colori che si accostano alla perfezione come la marmellata al centro della torta e il cioccolato tutt'intorno, e un po' come le cake da marimonio con le meringhe sopra di fiorellini di zucchero e le frangette di cioccolato. 
Silvia ha dato una sua altra versione, non gastronomica ma marittima, quella delle barchette di Favignana, insomma ognuno c'ha le sue. 
Bàllin o Ballìn (qualcuno mi dica come si pronuncia, nel mentre ci metto l'accento come al Liceo Classico) mi convince sempre di più per la sua eleganza pacata, la sua sensualità non berciata e il suo bottone ludico che ogni tanto s'accende. Tre esempi: le decolletè a punta in argento o bronzo, i sandali alti o bassi con i fiocchetto nero di velluto sul retro del tacco e le scarpe/pochette con i disegni ispirati alle favole russe. E i sandali violetti e menta sembrano dei marshmallow da azzannare. 
Rimanendo in tema di scarpe concludo con Shoescribe.com, il sito che solo per il nome dovrebbe essere il più amato delle donne. In questo caso vorrei soffermare l'attenzione su alcuni dettagli tecnici dell'evento. Contesto fuori: gente-ansia della fashion week, cibo poco e a caso o tanto e junk. Contesto dentro: mocassini realizzati in collaborazione con Fratelli Rossetti, Casadei, McQ, dolcetti colorati e pieni di burro, gente simpatica, compreso il fotografo, ragazze carine e gentile pronte a farti manicure e pedicure.
Ecco, voi P.R, organizzatrici di eventi o in qualsiasi modo vi vogliate chiamare (in italiano o in inglese) vi prego, prendete spunto. E tanto che ci siete ridate un occhio al sito, che è sempre una lezione utile. 
E la mia Fashion Week finisce qui (ma ho un altro paio di post di look e di polemica).

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7 Comments.

  1. Jila says:

    Ora vogliamo foto dell'abitino Intimissimi!! :D

  2. @Jila se proprio vuoi (se proprio dico eh) lo trovi sul mio Instagram @fashionpolitan, c'è anche nella parte destra del blog :)
    Un bacione!

  3. mi hai fatto venire voglia di shopping mia cara :)

    bennypao.blogspot.it

    bacione

  4. Beh le scarpe sono stupende, la coiffe ancora di più tutta brillantinata e poi c'è quella Marianna che con l'abito plissettato era ispirata da Fortuny? Meraviglioso, poi le foto ti vengono sempre bene, ma come fai?

    ti abbraccio

    L.

  5. LoveT. says:

    Adorable Post ,love all of them :)
    Follow new ,follow back please? :)

    kisses ♡

  6. klisabel says:

    Ballìn su tutte. Ma attendo con curiosità il post sui retroscena del White.

  7. Lilli says:

    ciao Lucia! Ahahah per il benzinaio^^' mi fai sempre sorridere:) belle foto, le scarpe che mi sono piaciute di più sono quelle con i ricami sulla zeppa. UN bacio!

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