La camera bianca con il tappeto peloso bianco dove mi piaceva rotolare e fare le capriole dilaniandomi la schiena con il gatto che guardava probabilmente scioccato dall'alto della sua sedia bianca, l’armadio fatto a finestre
fake bianche, e le pareti color bianco. Vicino al cassettone bianco c’era lei, bianca ma anche bordeaux, anzi bianco sporco perché doveva dare l’idea di sudore, di pezzata sotto le ascelle, di strisciata scura di "duro lavoro" sulla schiena e sul davanti, quindi bianco sporco...
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